Fano Marine Center, inaugurati il Biodiversity Gateway e otto nuovi laboratori

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Nuovi spazi per la ricerca e una sala immersiva dedicata alle specie aliene del Mediterraneo. L’intervento sui laboratori è stato finanziato con 1,48 milioni di euro di fondi PNRR.

FANO – Ricerca scientifica, divulgazione e nuove tecnologie si incontrano al Fano Marine Center, dove sono stati inaugurati oggi, 17 settembre, il nuovo Biodiversity Gateway e gli spazi destinati a ospitare nuovi laboratori di ricerca. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Università di Bologna, CNR, Università di Urbino Carlo Bo, Università Politecnica delle Marche, Stazione Zoologica Anton Dohrn e Comune di Fano.

Il nodo fanese del Biodiversity Gateway, coordinato dal CNR nell’ambito del National Biodiversity Future Center, sarà aperto al pubblico in maniera permanente e avrà come tema centrale quello delle specie aliene marine, uno dei fenomeni che stanno trasformando maggiormente gli ecosistemi del Mediterraneo.

Cuore dell’esperienza sarà l’AlienLab, che integrerà l’offerta del DIDAMAR, l’acquario del Fano Marine Center. Si tratta della prima sala interattiva e immersiva interamente dedicata alle specie aliene del Mediterraneo. Attraverso simulazioni, contenuti scientifici e visori per la realtà virtuale, i visitatori potranno conoscere specie come il pesce scorpione e i pesci coniglio e comprendere come si stanno diffondendo nei nostri mari.

Un tema sempre più rilevante: nel Mediterraneo sono state infatti censite oltre mille specie aliene, favorite nella loro diffusione dall’intensificazione dei traffici marittimi, dai nuovi collegamenti tra aree marine e dai cambiamenti ambientali. All’interno dell’AlienLab sarà possibile accedere anche a ORMEF, archivio che raccoglie dati sulla storia di oltre duecento specie di pesci alieni e migliaia di osservazioni scientifiche.

Accanto alla parte divulgativa cresce anche l’attività di ricerca. Al primo piano del Fano Marine Center sono stati realizzati otto nuovi laboratori: tre di biologia, due di chimica, due di microscopia e uno di oceanografia. Sono stati inoltre adeguati gli spazi esistenti, potenziate le infrastrutture tecnologiche e ricavati nuovi ambienti per ricercatori e gruppi di lavoro.

L’intervento edilizio, finanziato dall’Unione europea attraverso NextGenerationEU e PNRR, ha avuto un valore complessivo di 1 milione e 480mila euro.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Fano Luca Serfilippi, il vicepresidente della Regione Marche Enrico Rossi, il presidente del CNR Andrea Lenzi, il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari e i rappresentanti degli altri enti scientifici coinvolti.

Per Serfilippi, l’apertura dei nuovi spazi conferma il valore della collaborazione tra università, CNR, Stazione Zoologica Anton Dohrn e Comune, rafforzando il ruolo del Fano Marine Center sia nella ricerca sia nella divulgazione scientifica rivolta a cittadini e turisti. Il rettore Giovanni Molari ha sottolineato invece come le nuove strutture rappresentino un’eredità concreta degli investimenti del PNRR, destinata a produrre ricerca, formazione e conoscenza anche oltre la durata dei progetti finanziati. L’obiettivo condiviso è consolidare sempre più il Fano Marine Center come polo di riferimento per le scienze del mare nel Mediterraneo.

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