FANO – Sono ufficialmente partiti i lavori per la mitigazione del rischio idraulico tra Torrette e Ponte Sasso: un intervento strategico da quasi 8 milioni e mezzo di euro, finanziato con le risorse stanziate a seguito dell’alluvione, destinato a rafforzare in modo strutturale la sicurezza di una delle aree più fragili del territorio.
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo fosso di gronda, l’ampliamento del Rio Crinaccio e nuove opere di scolo, con l’obiettivo di ridurre il rischio di allagamenti in una zona che negli ultimi anni ha subito in maniera significativa gli effetti degli eventi meteorologici estremi.
«Ci siamo: oggi passiamo dall’emergenza alle soluzioni concrete – dichiara il sindaco Luca Serfilippi –. Questo intervento rappresenta una risposta attesa da anni dai cittadini di Torrette e Ponte Sasso e nasce proprio dalle criticità emerse durante gli eventi alluvionali che hanno colpito il nostro territorio. Investiamo quasi 8 milioni e mezzo di euro per realizzare opere strutturali capaci di mettere in sicurezza questa parte della città e ridurre il rischio idraulico. La sicurezza del territorio è e resta una priorità assoluta della nostra amministrazione».
«Desidero inoltre rivolgere un sentito ringraziamento alla struttura commissariale per il lavoro svolto e per il costante supporto garantito in tutte le fasi che hanno portato all’avvio di questo importante intervento», aggiunge Serfilippi.
Il cantiere è stato programmato attraverso un confronto costante con operatori economici, enti coinvolti e soggetti interessati, con l’obiettivo di limitare il più possibile i disagi durante le lavorazioni.
L’assessore ai Lavori Pubblici Gianluca Ilari spiega le ragioni dell’avvio dei lavori proprio all’inizio della stagione estiva: «Per realizzare i canali di gronda è necessario intervenire sotto la linea ferroviaria attraverso una complessa opera di palificazione. Si tratta di lavorazioni lunghe e tecnicamente delicate, che però in questa fase possono essere eseguite senza interferire con le attività legate alla stagione balneare. Partire adesso significa guadagnare tempo prezioso in vista dell’intervento più complesso, quello di scavo sotto la ferrovia e sotto via Ammiraglio Cappellini, previsto per il prossimo inverno».
Contestualmente prenderanno il via anche gli interventi sul Rio Crinaccio. «Grazie al confronto con Anas, RFI e con i gestori del trasporto pubblico locale – aggiunge Ilari – siamo riusciti a individuare una soluzione che consentirà di scongiurare la chiusura completa della Strada Nazionale Adriatica Sud. Il bypass sul Rio Crinaccio permetterà infatti il transito dei veicoli con senso unico alternato, garantendo il regolare svolgimento del trasporto pubblico locale senza modifiche al servizio. In caso di chiusura totale della strada, questo non sarebbe stato possibile. Le viabilità alternative già individuate, tra cui Strada di Mezzo e via Ammiraglio Cappellini, resteranno comunque a disposizione per alleggerire il traffico durante il cantiere».
«Quello che stiamo realizzando – conclude Serfilippi – è un investimento sul futuro del territorio. Dopo anni in cui si è intervenuti soprattutto per fronteggiare le emergenze, oggi Fano sceglie di prevenire, programmare e proteggere i propri cittadini con opere concrete e durature».













