Crisi idrica, nel Pesarese autobotti quasi raddoppiate nei primi sei mesi del 2026

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L’approvvigionamento idrico della provincia di Pesaro Urbino rappresenta una sfida sempre più complessa sia per le caratteristiche strutturali del sistema sia per gli effetti evidenti dei cambiamenti climatici. Attualmente il fabbisogno idrico del territorio dipende per circa l’80% da risorse idriche superficiali (fiumi, sorgenti etc.) e solo per il restante 20% da acque di profondità. Questa configurazione rende il sistema particolarmente vulnerabile alle variazioni delle precipitazioni e alla disponibilità delle risorse superficiali. Proprio l’eccezionale ondata di calore che sta interessando il Paese anticipa il tema dell’emergenza idrica che ormai periodicamente interessa il nostro territorio. Una situazione che conferma come la siccità non rappresenti più un fenomeno episodico, ma una condizione con cui comunità e gestori del servizio idrico dovranno confrontarsi sempre più frequentemente a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. Marche Multiservizi è impegnata da anni in un importante programma di investimenti per il miglioramento e l’efficientamento di una rete infrastrutturale idrica molto estesa ed articolata con interventi mirati in particolare alla riduzione delle perdite idriche. Negli ultimi 10 anni gli investimenti nel servizio idrico ammontano a 160 milioni di euro di cui quasi 39 milioni di euro solo nel 2025 quando si sono registrati 142 euro di investimenti pro capite rispetto ad una media nazionale di 80 euro pro capite (Fonte: Blue Book). L’azienda è estremamente performante sulle perdite idriche lineari considerate come parametro di riferimento dall’Autorità nazionale per misurare l’efficienza dei sistemi acquedottistici: 4,9 mc/km/gg (metri cubi/chilometro/giorno) a fronte di una media italiana di 19,9 mc/km/gg e di una media europea di 6,6 mc/km/gg. Da notare che la stessa Autorità nazionale prevede come standard d’eccellenza perdite inferiori a 12 mc/km/gg. A dimostrazione di come la strategia messa in campo da Marche Multiservizi abbia contribuito a rendere più efficiente il sistema idrico ed a preservare una risorsa sempre più preziosa. 

Gli ottimi risultati ottenuti per incrementare la resilienza del sistema idrico territoriale non sono tuttavia da soli sufficienti per raggiungere un obiettivo che richiede una stretta sinergia tra gestori del servizio, istituzioni e comunità. Tanto che i dati dei primi sei mesi del 2026 confermano la criticità della situazione relativamente alla portata delle sorgenti in particolare nelle aree interne alimentate da piccole fonti di approvvigionamento. Per garantire la continuità del servizio e scongiurare interruzioni nell’erogazione l’azienda ha dovuto attivare il servizio di trasporto dell’acqua mediante autobotti. Da Gennaio a Giugno le autobotti dell’azienda hanno trasportato complessivamente 10.240 metri cubi d’acqua (6.000 litri solo nell’ultimo mese) per rifornire soprattutto i Comuni dell’entroterra. Si tratta di un quantitativo praticamente doppio rispetto allo stesso periodo del 2025, quando erano stati movimentati 5.938 metri cubi d’acqua. Anche il numero degli interventi evidenzia un significativo peggioramento: nei primi sei mesi del 2026 le autobotti hanno effettuato oltre 700 viaggi, contro i circa 400 registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di un intervento straordinario che, negli ultimi anni, è diventato una misura ricorrente a causa del progressivo aggravarsi degli effetti dei cambiamenti climatici e della crescente frequenza dei periodi di siccità. Un’attività indispensabile per tutelare il diritto all’accesso all’acqua, ma che comporta un rilevante impegno organizzativo ed economico. Da diversi anni ormai il ricorso alle autobotti determina per l’azienda costi aggiuntivi pari a circa un milione di euro l’anno. “I dati di questi primi sei mesi dell’anno ci dicono con chiarezza che la crisi idrica non è più un’emergenza occasionale, ma una realtà con cui dovremo imparare a convivere – spiega una nota di Marche Multiservizi – Come gestore stiamo facendo la nostra parte attraverso un piano di investimenti senza precedenti per rendere la rete sempre più efficiente, ridurre le perdite e garantire un  servizio di qualità. I risultati raggiunti dimostrano che il territorio presenta oggi livelli di dispersione idrica inferiori alle medie nazionale ed europea, ma gli effetti dei cambiamenti climatici impongono uno sforzo ulteriore. Nessuna infrastruttura, per quanto moderna ed efficiente, può infatti compensare da sola la crescente scarsità della risorsa. Marche Multiservizi punta molto sull’educazione ambientale per sensibilizzare i cittadini sul tema del risparmio idrico ma è indispensabile che il territorio riesca a dotarsi di un’opportuna quanto necessaria “ridondanza delle fonti di approvvigionamento” ossia di una strategia di gestione del rischio che consiste nell’affidarsi a più fonti, di superficie e di profondità, così da poter garantire un approvvigionamento continuo. La realizzazione di progetti in grado di dare risposte strutturali a questa criticità è possibile solo con un gioco di squadra che vede istituzioni e gestori del servizio impegnati in un’azione coordinata e condivisa”.

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