Il 30 giugno si è riunita, aperta anche al pubblico, la Commissione di Garanzia e Controllo per relazionare sul futuro dell’aeroporto di Fano, dietro richiesta di Samuele Mascarin, presidente della Commissione stessa. Ancora prospettive poco chiare per lo sviluppo dell’aeroporto: tante chiacchiere non suffragate da alcun documento scritto. Ma è confermata l’intenzione anche dell’Amministrazione comunale di consentire la cementificazione della pista di volo. Si sbandiera il finanziamento di ben quattro milioni e mezzo di euro da parte di Enac Servizi, la nuova società che si dovrebbe occupare degli aeroporti minori. Questa società, però, ancora non avrebbe formalizzato il suo impegno perché con il cambio dei dirigenti, la necessità di questi di aggiornarsi sulla situazione dell’aeroporto fanese, l’obbligo di effettuare i necessari controlli amministrativi e le verifiche sul campo, tutto ancora è sospeso e comunque si prevedono tempi lunghi.
L’unica cosa certa è che il Comune di Fano è disposto a concedere in uso gratuito ad Enac l’area dell’aeroporto per ben 99 anni, un tempo lunghissimo, senza la possibilità di interferire in alcun modo sull’uso del sedime stesso. Ma c’è dell’altro da considerare. Cosa giustifica una spesa così significativa da parte di Enac? Si tratta pur sempre di soldi pubblici. È stato fatto uno studio serio sulle possibilità di sviluppo di questo aeroporto, soprattutto in questi tempi in cui l’aumento dei costi del carburante e la crisi economica in atto non sembrano situazioni che potranno risolversi a breve? E uno studio sull’impatto ambientale? L’aeroporto oggi, ancora più di un tempo, è inserito all’interno della città, visto lo sviluppo urbanistico dei quartieri limitrofi. Sono domande che meritano risposte e ci sembra impossibile che non esistano documenti a riguardo, che tutti noi fanesi dovremmo avere il diritto di conoscere. In sintesi, cosa ci guadagna la città di Fano? Certamente un maggior inquinamento, anche acustico, che non si addice neppure al Parco Urbano per il quale poco è stato fatto dalla Giunta Seri 2 e di cui l’attuale Giunta Serfilippi non sembra occuparsi. Insomma all’orizzonte tanti soldi pubblici, spesi però non per la collettività ma a favore di pochi, anzi pochissimi!














