Confartigianato, infrastrutture: “Nuove sinergie e meno burocrazia, la giusta via per realizzare le opere”

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MARCHE – La strada che permetterà di colmare il gap infrastrutturale, annoso problema della Regione Marche, passa da un obiettivo comune e condiviso tra tutte le forze politiche e gli attori istituzionali, nuove sinergie e minore burocrazia. È il messaggio forte che viene lanciato dal convegno ‘Le Infrastrutture come volano dell’economia’ organizzato da Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino per fare il punto sulla situazione delle infrastrutture nel nostro territorio e sulle necessità per il loro rilancio, alla presenza delle figure più importanti nel panorama politico e istituzionale locale e nazionale. Nelle parole di tutti, la necessità di fare squadra e di creare le giuste sinergie per lo sviluppo di progetti comuni legati alle infrastrutture e l’utilizzo adeguato e nei tempi giusti delle grandi risorse finanziarie del PNRR in arrivo in questo periodo. “Oggi siamo in un momento economico particolare – ha dichiarato Graziano Sabbatini, Presidente Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino, introducendo i lavori – perché si vedono i segnali di ripresa, le nostre piccole e medie imprese stanno intercettando la ripartenza e ci sono molti fondi a disposizione da utilizzare bene. Proprio questa è una delle prime preoccupazioni delle nostre attività economiche: non sbagliare gli investimenti. E’ il momento di attivarci con azioni collettive e progetti di miglioramento infrastrutturale che investano tutto il territorio, perché migliorandone la competitività, si migliora anche quella delle imprese”.

“Crediamo che il gap infrastrutturale tra le Marche e altri territori sia divenuto ormai troppo grande- ha sottolineato il Segretario Marco Pierpaoli – serve essere uniti e coesi in questo momento. Le infrastrutture sono essenziali per superare il gap competitivo e per competere in un mondo globalizzato. Le nostre Marche sono sempre più isolate: per superare la pandemia con grande resilienza bisognerà essere veloci nei cambiamenti. Siamo a disposizione come Confartigianato per offrire il nostro contributo per raggiungere questo obiettivo”.

 

Il Sottosegretario alle Infrastrutture e Mobilità sostenibile Giancarlo Cancelleri, intervenuto in collegamento online, ha ribadito l’attenzione del Governo sulle questioni centrali per le Marche, come la Fano-Grosseto, ma anche sulla portualità. L’importante, ha sottolineato Cancelleri, sarà sburocratizzare e velocizzare i processi, per realizzare infrastrutture all’altezza dello sviluppo del Paese in tempi consoni.  Dal Presidente Francesco Acquaroli, l’impegno a fare presto, bene e soprattutto in sinergia: “Bisogna essere ora più che mai un’unica squadra, rimanendo uniti per dare risposte all’altezza delle aspettative e delle opportunità che può avere la nostra regione. Stiamo lavorando in maniera compatta per questo a livello politico, ma è importante fare massa critica con le regioni del sud e anche del nord, oltre all’Umbria. Se vogliamo ritornare competitivi bisogna mettere giù le priorità insieme e capire quali sono le necessità. E’ fondamentale avere collegamenti sempre più veloci ed efficienti: da questo passa la possibilità di sviluppo reale del nostro territorio, aiutando così anche le nostre imprese”. L’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli ha ricordato che è fondamentale avere non solo buone idee ma realizzare progetti strutturati di sviluppo, da discutere con enti territoriali e ministeri per intercettare i finanziamenti a disposizione.

 

L’Ammiraglio Giovanni Pettorino, Commissario Straordinario ADSP, ha voluto sottolineare l’importanza della rapidità con cui bisognerà realizzare le opere più importanti per il porto di Ancona, date le scadenze stringenti del PNRR, e la necessità di rivedere i piani regolatori portuali, ormai tutti obsoleti in Italia, ricordando anche l’importanza del corridoio Ancona-Baltico e di quello scandinavo-mediterraneo per i fondi che sarà possibile canalizzare sul porto di Ancona. 

L’Assessore al Porto di Ancona Ida Simonella ha ricordato la centralità del sistema e dell’infrastruttura porto per la città di Ancona e l’importanza della sburocratizzazione, per fare presto i lavori necessari e non perdere le risorse a diposizione. Carmine Bassetti, Presidente Ancona International Airport, ha ricordato la sfida che rappresenta l’aeroporto, rimasto isolato dal contesto dei trasporti della regione, un problema che va risolto per unire la struttura al resto delle Marche, implementando anche il numero dei voli di continuità con finanziamenti ad hoc. Per quanto riguarda l’Interporto, il Presidente Marco Carpinelli ha ricordato il momento positivo che sta vivendo la struttura, dopo le difficoltà vissute nel recente passato, con programmi di investimento nell’area e la volontà di rafforzare i servizi per il trasporto su gomma, viste anche le opportunità offerte da Amazon; lo sguardo rimarrà in ogni caso puntato verso il porto di Ancona, per le sinergie che si potranno creare con questa struttura.

“La nostra regione ha perso centralità negli anni – ha confermato Luca Bocchino, Responsabile Categorie e Movimenti di Confartigianato Ancona-Pesaro e Urbino – perché la nostra accessibilità è diminuita nel tempo. È il momento di ripensare il sistema, implementando non solo le reti da Nord a Sud ma anche quelle di collegamento dell’Italia centrale, se vogliamo accrescere lo sviluppo del nostro territorio, e bisogna intervenire anche sulla rete ferroviaria”. Poi l’importanza degli interventi sui collegamenti stradali: “Ci sono questioni aperte importanti, come la Fano-Grosseto e l’A14 con la terza corsia– ha precisato Gilberto Gasparoni, Responsabile Confartigianato Trasporti Ancona – Pesaro e Urbino – vanno trovate soluzioni per avere tempi certi di chiusura dei cantieri e di velocizzazione dei lavori, perché questo frena lo sviluppo delle imprese”.

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