FANO – “Il centro storico di Fano non è valorizzato come merita; tra i vari problemi di recente evidenziati da residenti e operatori commerciali, va segnalata anche la scarsa attenzione verso un aspetto fondamentale per una città turistica: l’arredo urbano vegetale”. A dichiararlo è Enrico Tosi, che aggiunge: “Per decenni, si sono accumulate centinaia di fioriere diverse tra loro per forma, dimensione, colore e materiale, tra cui quelle in corten, anche pericolose per i loro spigoli appuntiti; per non parlare delle piante, assenti o inappropriate, addirittura di tipo spinoso”.
“Quasi tutte sono abbandonate e spesso ridotte a portarifiuti; è l’assuefazione a far sì che neanche ci si accorga della loro presenza; se ne accorgono invece i turisti che fanno il confronto con ciò che vedono in altre città turistiche molto curate”.
“Il nostro centro storico, in buona parte di origine romana, è un vero e proprio “monumento diffuso” che non può essere riempito di materiale raccogliticcio e di cattiva qualità, agine, a maggior ragione dopo che la scoperta della basilica di Vitruvio ha portato la città alla ribalta internazionale”.
“Si spera quindi che presto vengano presi adeguati provvedimenti; magari, per prima cosa, l’asportazione di “abbellimenti” superflui, in modo da restituire a strade e piazze l’aspetto perduto; poi, criteri aggiornati per l’eventuale inserimento di fioriere evitando che, come ora, siano d’impaccio lungo spazi stretti e frequentati; infine, la progettazion e la gestione professionale di un arredo vegetale che per troppo tempo è stata caratterizzata da superficialità e improvvisazione”.
“Anche questo potrebbe rendere il centro storico di Fano non solo più bello ma anche più attraente”.
Nelle immagini, un confronto tra fioriere rappresentative di Fano e di altre città turistiche.

















