Carenza idrica, Ruggeri: “Furlo infrastruttura strategica. Depositata interrogazione sullo stato dello sfangamento”

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ACQUALAGNA – “La notizia pubblicata dagli organi d’informazione, che evidenzia come l’entroterra della provincia di Pesaro e Urbino sia l’area più colpita dalla carenza idrica, conferma quanto il Movimento 5 Stelle denuncia da anni: la gestione della risorsa idrica richiede interventi strutturali e non può essere affrontata soltanto in emergenza”.
“Proprio alla luce di questo quadro – spiega la Consigliera regionale Marta Ruggeri – ho depositato l’ennesima interrogazione (siamo a quota cinque in sei anni) per chiedere alla Giunta regionale di fare chiarezza sullo stato delle operazioni di sfangamento dell’invaso del Furlo, opera ritenuta fondamentale per aumentare la capacità di accumulo dell’acqua e rafforzare la sicurezza idrica del territorio”.
“I dati diffusi da Marche Multiservizi sono eloquenti: nei primi sei mesi dell’anno sono stati trasportati oltre 10 mila metri cubi d’acqua con le autobotti, destinati soprattutto ai comuni dell’entroterra della provincia. È la dimostrazione che la crisi idrica non è più un episodio occasionale ma una realtà con cui dobbiamo confrontarci con programmazione e investimenti”.
“Da oltre sei anni portiamo avanti una battaglia costante per il recupero della piena funzionalità dell’invaso del Furlo, attraverso interrogazioni, atti di indirizzo e sollecitazioni rivolte alla Regione. L’obiettivo è restituire all’invaso più capacità, oggi ridotta del 50% dall’accumulo di sedimenti, così da renderlo uno strumento più efficace per affrontare i periodi di siccità e garantire una maggiore disponibilità di acqua per il territorio”.
“Nonostante gli impegni annunciati dalla Giunta regionale e le risorse individuate, i lavori non sono mai iniziati”. Con l’interrogazione la consigliera chiede alla Giunta di “riferire sullo stato effettivo delle operazioni di sfangamento, sui tempi di inizio dei lavori e sulle iniziative che intende assumere per coordinare tutti i soggetti coinvolti, evitando ulteriori rinvii. Oltre al richiamo alla tragedia avvenuta nell’area della diga del Furlo, che rende ancora più urgente fare chiarezza sullo stato degli interventi programmati e sul cronoprogramma dei lavori”.
“La notizia della carenza idrica, nonostante le abbondanti piogge primaverili – conclude la Consigliera pentastellata – dimostra che la nostra non è mai stata una battaglia ideologica, ma una richiesta di buon senso. Ogni metro cubo di capacità recuperato nell’invaso del Furlo significa maggiore resilienza per un territorio che, anno dopo anno, è sempre più esposto agli effetti della siccità”.

Marta Ruggeri – Consigliera regionale M5S

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