CANTIANO – A quasi due anni dall’alluvione, il Comune di Cantiano torna a fare il punto sullo stato della ricostruzione. Ieri mattina si è svolto il secondo tavolo tecnico, promosso dal consigliere regionale Giacomo Rossi, alla presenza del commissario Stefano Babini, del sindaco Alessandro Piccini e della vicesindaca Natalia Grilli.
L’incontro, spiega il Comune, è servito a verificare «a distanza di 7 mesi dall’ultimo incontro, il punto della situazione relativamente alle principali criticità ancora purtroppo presenti sul territorio».
Tra le novità più importanti, l’Amministrazione evidenzia l’istituzione del Fondo per le Ricostruzioni (FOR), previsto dalla Legge di Bilancio 2025 e gestito dal Dipartimento Casa Italia. Secondo il Comune, il nuovo strumento «permetterà, a seguito della predisposizione dell’apposito Piano da parte del Commissario, di stanziare risorse aggiuntive per le attività di ricostruzione del nostro Comune che al momento non trovano copertura economica». L’argomento sarà al centro di un incontro in programma il 4 agosto in Regione.
Sul fronte degli interventi principali, il Comune aggiorna lo stato di avanzamento dei lavori.
Per Pian di Balbano, viene comunicato che «l’intervento di messa in sicurezza del lotto centrale è partito nelle scorse settimane», mentre l’Amministrazione riferisce di aver ottenuto rassicurazioni sul finanziamento degli altri due lotti attraverso il Fondo per le Ricostruzioni.
Più complessa la situazione del centro storico. «A seguito della conferenza dei servizi preliminare svoltasi nel novembre 2024 purtroppo ad oggi siamo ancora in attesa dell’approvazione del PFTE e della convocazione della conferenza dei servizi decisoria», si legge nel comunicato. L’obiettivo resta quello di reperire le risorse necessarie per intervenire sui torrenti Burano, Bevano e Tenetra, mentre con i fondi attualmente disponibili sarebbe possibile operare soltanto in via dei Molini.
Per quanto riguarda ponti e frana Tranquillo, è invece in corso la progettazione esecutiva. Il Comune sottolinea che, essendo già disponibile la copertura economica dell’intervento, «ci auguriamo si possa procedere speditamente con la progettazione essendo imminente anche l’individuazione della ditta che eseguirà le lavorazioni».
Nel corso del tavolo sono stati inoltre illustrati gli interventi prioritari, per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro, già trasmessi alla struttura commissariale ma ancora privi di finanziamento. L’Amministrazione ha chiesto che vengano inseriti nel Piano che il Commissario dovrà presentare entro ottobre, così da poter ottenere le risorse a partire dal 2027.
Tra i temi affrontati anche la realizzazione di vasche di laminazione e di allagamento controllato a monte dell’abitato di Cantiano. Secondo il Comune si tratta di «un intervento milionario, un’opportunità storica», utile non solo a migliorare la sicurezza idraulica dell’intera asta del Burano fino a Cagli, ma anche a garantire una possibile riserva d’acqua nei periodi di siccità.
In conclusione, l’Amministrazione comunale ha ringraziato il consigliere regionale Giacomo Rossi e il commissario Stefano Babini «per la disponibilità e la collaborazione dimostrata», esprimendo l’auspicio che «le nostre richieste di finanziamento vengano recepite già dal prossimo Piano a valere sul Fondo per le Ricostruzioni, sul quale riponiamo importanti aspettative per la risoluzione delle ancora numerose criticità».
















