Borghi Invisibili, un mese di arte e mostre tra Terre Roveresche e San Costanzo

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PESARO URBINO – Borghi Invisibili trasforma la zona compresa tra i comuni di Terre Roveresche e San Costanzo in un unico, grande itinerario di scoperta, dove l’arte contemporanea diventa la chiave per leggere il territorio. Attraverso un dialogo inedito tra discipline artistiche e scientifiche, la rassegna “Borghi Invisibili: riscoprire l’armonia tra uomo, luogo e memoria” durante tutto il mese di agosto svela le trame profonde che legano natura e architettura, identità personale e memoria collettiva.

Il progetto “Borghi Invisibili” è un percorso sperimentale  di rigenerazione urbana e sociale partecipata avviato nel 2025 da 593 STUDIO Srl –  SB di Castelfranco Veneto e Istituti Filippin – La Salle International Campus, di Pieve del Grappa (nel Trevigiano), assieme alle Pro Loco di Orciano e Barchi nell’area compresa tra i fiumi Metauro e Cesano nelle Marche. L’iniziativa è patrocinata dai comuni di San Costanzo e Terre Roveresche (Pesaro e Urbino) e vede il coinvolgimento di numerosi attori locali ed internazionali tra cui l’International University (IU) tedesca con cui sono state realizzate numerose attività in questi mesi, in primis il workshop Officina Rinascimentale dal 25 al 28 giugno 2026.

La rassegna che prenderà vita questo agosto inizia a Palazzo Lenci con “Il Disegno dell’Invisibile”, un’immersione tra matematica e musica pensata per svelare le leggi dell’armonia che governano il nostro mondo, dalla proporzione aurea alla geometria del suono. Il percorso prosegue ad Orciano con la mostra di Alessandro Facchin “Proporzioni, Armonie e Paesaggi”, un’indagine poetica che, attraverso la sintesi e il segno, rivela come le costruzioni umane e il paesaggio naturale siano regolati dalla stessa, invisibile bellezza.

La ricerca si sposta poi verso l’identità intima con “Sconosciuti?”, l’intervento fotografico di Sara Pergolini all’ex macelleria di Palazzo Lenci, che pone una domanda cruciale su quanto conosciamo davvero la persona che vediamo ogni giorno riflessa nello specchio. Infine, il progetto invade le strade con “Ri-abitare” della disegnatrice Elisa Zago di Asile’s World Lab: un intervento di arte urbana diffusa che restituisce voce ai borghi, trasformando finestre e vetrine in custodi di volti e memorie locali, in un racconto che si dipana tra le vie dei centri storici. Tra i volti ritratti quelli di Giulio della Rovere, Gregorio XIII, Guidibaldo II, Lucrezia D’este, Vittoria Farnese, Eleonora Gonzaga, Gio pomodoro, Nicolò Fontei e Nicolò Betti: figure che appartengono all’immaginario storico, sagome di persone comuni, frammenti di identità di un tessuto sociale e culturale che riempiranno i vuoti di vetrine e finestre all’interno dei vari borghi.

“Il cantiere permanente di Palazzo Lenci cerca di recuperare una parte significativa del borgo di Barchi, capolavoro dell’architetto Filippo Terzi, ricucendo relazioni tra persone e luoghi attraverso l’arte, l’artigianato e la formazione”, commenta Michele Sbrissa, Ceo di 593 Studio. “Per noi di 593 Studio, la rigenerazione ha senso solo se partecipata: avviare un progetto simile significa fondere storia, tecnologia e innovazione sociale. “Borghi Invisibili” dimostra che l’architettura e l’urbanistica non sono elementi statici, ma organismi vivi da interpretare e manipolare in funzione del bene comune. Palazzo Lenci rinasce così come spazio di accoglienza etica, cultura e ricerca, capace di dare nuova voce alle straordinarie identità di questo territorio. Un progetto che ci impegnerà assieme alle Pro Loco e a diversi attori locali da qui in avanti”.

Il progetto è stato selezionato tra le migliori 25 “Esperienze Didattiche Avanzate” a livello nazionale e sarà protagonista del “Festival dell’Innovazione Scolastica 2026”, evento patrocinato dal Ministero che si terrà dal 4 al 6 settembre a Villa dei Cedri a Valdobbiadene, nel Trevigiano: un percorso educativo che coniuga ricerca storica, innovazione tecnologica, storytelling e valorizzazione del patrimonio locale grazie alla presenza di studenti internazionali in loco.

“L’attività rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa diventare un laboratorio di innovazione, cultura e partecipazione, mettendo in dialogo tradizione e nuove tecnologie attraverso un’esperienza immersiva di video mapping architettonico realizzata sulla Porta Nova di Barchi, uno dei simboli storici del borgo marchigiano” spiega il dirigente degli Istituti Filippin, Sileno Rampado. “Il progetto nasce da un percorso interdisciplinare che coinvolge attivamente gli studenti in tutte le fasi di lavoro: dalla ricerca storica alla scrittura del racconto. Tutto ciò rappresenta la nostra idea di scuola: una didattica aperta che esce dalle aule per farsi esperienza sul campo”.

“Per noi della Pro Loco di Barchi, “Borghi Invisibili” rappresenta un’occasione unica per fare della memoria storica un volano di futuro”, dichiara Mattia Vitali presidente della Pro Loco di Barchi. “Il territorio non è un semplice fondale cartolina, ma un custode di identità e relazioni umane profonde. Vedere riaprire Palazzo Lenci e assistere alla rigenerazione di spazi da tempo silenziosi ci riempie di orgoglio. Il coinvolgimento attivo della nostra comunità, che ha aperto le porte ai visitatori e collaborato alle installazioni, dimostra quanto questi luoghi abbiano ancora da dire”.

“La forza di questo progetto risiede nella sua capacità di fare rete aprendo a collaborazioni inedite e per noi estremamente interessanti sotto un’unica visione culturale”, dichiara Linda Ricciardelli, presidente della Pro Loco di Orciano. “Crediamo fortemente che la valorizzazione del territorio passi attraverso il dialogo tra la bellezza del paesaggio e la creatività. Mostre come quelle ospitate nei nostri centri storici non solo richiamano visitatori, ma restituiscono agli stessi residenti uno sguardo nuovo su se stessi. Partecipare a “Borghi Invisibili” significa dare voce alla nostra storia artigiana e rurale, dimostrando che i piccoli borghi sono culle attive di innovazione sociale e meraviglia”.

IL PROGETTO BORGHI INVISIBILI

“Borghi Invisibili” è un’iniziativa di rigenerazione urbana e sociale partecipata avviata nel 2025 da 593 STUDIO Srl –  SB e Istituti Filippin – La Salle International Campus nell’area compresa tra i fiumi Metauro e Cesano nella Regione Marche, patrocinata dai comuni di San Costanzo e Terre Roveresche (PU). Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare i piccoli borghi storici e le comunità delle aree interne, promuovendo percorsi di riattivazione territoriale che integrano interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio architettonico, artigianale e culturale attraverso iniziative di innovazione sociale,  didattica innovativa, partecipazione civica, sperimentazione e ricerca.

Nel borgo rinascimentale di Barchi, frazione del Comune di Terre Roveresche (in provincia di Pesaro Urbino), nel 2025 il progetto è partito da Palazzo Lenci, edificio simbolo della “città ideale” concepita nel Cinquecento dall’architetto Filippo Terzi su incarico del marchese Pietro Bonarelli della Rovere. Il palazzo è stato acquistato dalla società trevigiana di ingegneria e architettura 593 Studio, specializzata in progettazione architettonica partecipata. Obiettivo: realizzare un cantiere permanente in grado di ospitare riflessioni e azioni in ambito culturale, abitativo, produttivo e ricettività etica e sostenibile. In parallelo si sta lavorando a una “rigenerazione sociale”, coinvolgendo gli stakeholder locali. Dal punto di vista tecnico, la prima fase ha riguardato le facciate, il tetto e i camini storici, con particolare attenzione al recupero dell’identità architettonica del luogo; si è poi proceduto con dei restauri all’interno, dalle pareti sono emersi affreschi che erano stati nascosti per secoli.

Non solo. Sul portale www.borghinvisibili.it è si può esplorare l’intero progetto territoriale che spazia dal mare di Torrette fino al borgo di Barchi, attraversando San Costanzo, Piagge, Orciano, e molti altri luoghi, un progetto in pieno sviluppo, che si arricchirà via via nel corso del tempo con le innumerevoli azioni già intraprese e che qui saranno illustrate, oltre a visionare le esperienze dello scorso anno e il programma degli eventi della stagione in corso. All’interno del sito, nella sezione “Borghi Invisibili” è poi già possibile sperimentare la navigazione tridimensionale dei borghi di Barchi e Cerasa ricostruiti con tecnologia laser scanner e fotogrammetria attraverso droni: un viaggio digitale immersivo tra le geometrie medioevali di antichi borghi.

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