Blackout telefonici nell’entroterra, Ruggeri presenta un’interrogazione: “La Regione intervenga sui gestori”

0
8

MARCHE – «Non è accettabile che nel 2026 interi Comuni del nostro entroterra rimangano del tutto isolati, con la rete mobile a singhiozzo e perfino la telefonia fissa e i servizi comunali messi fuori uso. Ringrazio la sindaca di Borgo Pace, Romina Pierantoni, che attraverso i microfoni dell’emittente Tele2000 ha riacceso con forza i riflettori su una criticità non più tollerabile. Alle sue parole e alla battaglia di tutta la comunità locale va il mio pieno sostegno».

A dichiararlo è la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, che ha formalmente depositato un’interrogazione per chiedere un intervento immediato e incisivo sulla grave carenza di copertura telefonica e dati nell’Alta Valle del Metauro.

«La situazione vissuta a Borgo Pace, dove persino la sede del Municipio si trova nell’impossibilità di garantire appieno i normali servizi alla cittadinanza a causa dei disservizi sulla linea fissa e di rete, è l’emblema di un divario digitale che continua a penalizzare le aree interne», prosegue Ruggeri. «Un problema che non riguarda solo la vita quotidiana e l’economia locale, ma che tocca da vicino la sicurezza e la salute pubblica: quando il segnale manca o si interrompe, viene limitata persino la possibilità di contattare tempestivamente i numeri di emergenza».

Con l’atto presentato in Consiglio regionale, la consigliera Ruggeri interroga l’Esecutivo «per sapere quali esiti abbiano prodotto le interlocuzioni avviate finora con i principali operatori di telefonia fissa e mobile per azzerare le zone d’ombra storiche e i continui blackout e, soprattutto, come la Giunta intenda sollecitare un piano straordinario di potenziamento delle infrastrutture di rete nei punti critici segnalati dai sindaci e dai titolari d’impresa dei territori montani e pedemontani delle valli del Metauro, del Foglia e del Cesano. Parlare di rilancio dell’entroterra e di lotta allo spopolamento rischia di rimanere una mera dichiarazione d’intenti se non si garantiscono i servizi di cittadinanza più elementari, a partire dalla connettività», conclude Marta Ruggeri. «La Regione Marche deve far sentire con fermezza la propria voce nei confronti delle compagnie di telecomunicazione e delle autorità di vigilanza: i cittadini e i sindaci dell’entroterra non possono essere lasciati soli».

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here