Acquedotto, FdI Pesaro: «Troppa confusione e troppe domande senza risposta. Subito una commissione d’inchiesta»

0
11

PESARO, 10 settembre  «Dopo quanto accaduto nei giorni 15, 16 e 17 agosto, i ripetuti guasti alla condotta principale e la richiesta di documentazione da parte del Ministero dellAmbiente, non bastano più rassicurazioni e comunicazioni frammentarie. Chiediamo limmediata istituzione di una Commissione consiliare speciale dinchiesta sullemergenza idrica». È la richiesta dei consiglieri di Fratelli d’Italia Serena Boresta, Michele Redaelli, Daniele Malandrino, Cristina Canciani e Giovanni Corsini, formalizzata con una mozione urgente per istituire una Commissione straordinaria con il compito specifico di ricostruire quanto accaduto e acquisire documenti, informazioni e audizioni dei soggetti coinvolti.

«C’è stata tanta confusione e restano ancora tante, troppe domande senza risposta nonostante le molteplici richieste di spiegazioni di cui ci siamo fatti portavoce in queste settimane. Anche nella commissione manutenzioni di ieri ci sono state poche risposte e confuse, anche a causa del tentativo dei consiglieri di sinistra di impedire la discussione e di dirottare tutto al di fuori delle responsabilità del Comune.

La situazione è seria e non può essere minimizzata. In pochi giorni si sono verificate ripetute rotture della condotta, fino alla terza rottura del 16 agosto, quando sono state attivate sei postazioni per il rifornimento idrico e il Centro operativo. Vogliamo sapere cosa non ha funzionato, quali criticità della rete fossero già conosciute e quali informazioni fossero disponibili prima dellemergenza». La richiesta assume ancora maggiore forza dopo le notizie relative alliniziativa del Ministero dellAmbiente, che ha chiesto documentazione per accertamenti tecnici, documentali, amministrativi e contabili, finalizzati anche a verificare leventuale sussistenza di fattispecie di reato. «Se il Ministero ritiene necessario approfondire la vicenda, sarebbe incomprensibile che il Consiglio comunale rinunciasse al proprio ruolo di controllo. Chiediamo un’operazione volta alla trasparenza, per dare le dovute risposte ai cittadini». La Commissione dovrà verificare lo stato e la vetustà della condotta principale, le manutenzioni effettuate, le rotture già avvenute in passato, gli eventuali studi e relazioni tecniche disponibili, ma anche la gestione dellemergenza, l’attivazione ed le azioni intraprese dal Centro Operativo Comunale (COC), il coordinamento tra Comune, Marche Multiservizi, Protezione Civile e gli altri enti coinvolti, la tempestività delle comunicazioni e lesistenza e leffettiva applicazione di un piano specifico per gestire  linterruzione del servizio idrico.

«E’ necessario fare chiarezza anche su quali misure siano state adottate per tutelare anziani, persone fragili, strutture socio-sanitarie, attività ricettive e utenze sensibili e quali siano stati i danni subiti da alberghi, bar, ristoranti, commercianti e operatori turistici proprio nei giorni di Ferragosto». Al centro c’è poi il futuro dellinfrastruttura. LAmministrazione ha riferito che per il rifacimento della condotta principale Marche Multiservizi avrebbe già intercettato 22,6 milioni di euro, mentre sarebbero necessari ulteriori 30 milioni per completare lintervento. «Ed è qui che serve la massima chiarezza: come verranno portati avanti i lavori di ammodernamento? Con quali tempi, quali priorità e quali risorse? Quali tratti verranno sostituiti per primi? E, soprattutto, quali garanzie vengono date alla città affinché nel frattempo non si ripeta quanto accaduto ad agosto?». «La Commissione dinchiesta è uno strumento previsto dal regolamento del consiglio comunale e chiediamo che venga istituita urgentemente». Incalzano i consiglieri di Fratelli d’Italia. «Dopo unemergenza di questa portata, è doveroso effettuare un’operazione di chiarezza e massima trasparenza. Non basta chiedere ai Pesaresi di fidarsi, come fatto dal Sindaco e dal centrosinistra fino ad ora. Occorre un approfondimento serio e specifico; chiediamo di farlo attraverso lo strumento istituzionale della commissione di inchiesta. Su un bene essenziale come lacqua servono fatti, carte e risposte. E oggi quelle risposte sono ancora troppe poche».

Dai consiglieri di Fratelli d’Italia Serena Boresta, Michele Redaelli, Daniele Malandrino, Cristina Canciani e Giovanni Corsini

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here