MARCHE – Le Marche protagoniste al Vinitaly con la visita del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e, poco prima, del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Ad accoglierli, sulla terrazza dello stand regionale, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il vicepresidente Enrico Rossi.
Momento simbolico della visita è stato il brindisi con la premier Meloni, realizzato con il Conero DOCG Rosato, nuova tipologia della denominazione tutelata dall’Istituto marchigiano di tutela vini, che debutta proprio quest’anno al Vinitaly.
“Ringrazio il presidente Meloni – ha detto Acquaroli -. per averci onorato anche quest’anno della sua presenza insieme ai Ministri. Un’attenzione per il mondo del vino marchigiano che ci sta dando grandi soddisfazioni nonostante un momento complesso per il settore, dovuto a diversi fattori, tra cui le tensioni internazionali. Vinitaly rappresenta una grande opportunità per affermare la nostra identità e un solido strumento promozionale. Siamo convinti che tra le leve efficaci per la valorizzazione del territorio marchigiano, l’enoturismo sia un volano per l’economia e la crescita delle imprese. Offrire l’esperienza autentica, conoscere i produttori e vivere da vicino la qualità delle nostre eccellenze significa costruire un legame profondo tra visitatori e Marche. È proprio da questo rapporto diretto che nasce valore: economico, per le imprese, ma anche culturale e identitario per l’intera comunità. Vogliamo continuare a investire in questa direzione, valorizzando sempre più il connubio tra qualità, sostenibilità e accoglienza.”.
“Ieri, in Commissione Agricoltura – ha sottolineato Rossi -, è stato ricordato uno straordinario primato nazionale delle Marche: il 40% della produzione è biologica. Un risultato importante che testimonia l’impegno del nostro sistema agricolo in termini di sostenibilità ambientale. Oggi la sfida è trasformare questo dato in un vantaggio competitivo concreto, capace di generare sostenibilità anche economica e sociale. Per noi significa accompagnare le imprese in un percorso di crescita che valorizzi il biologico come elemento distintivo e opportunità reale di sviluppo”.
La terrazza di degustazione libera, con 212 etichette provenienti da 106 aziende marchigiane, rappresenta un modo efficace per far conoscere, in modo diretto, la qualità e la capacità produttiva della regione. È anche uno strumento prezioso per intercettare e profilare i cosiddetti wine lovers e attrarli nelle Marche.
VINITALY AND THE CITY ARRIVA AD ANCONA: PRESENTATA A VERONA LA TAPPA MARCHIGIANA DEL FUORI SALONE
Verona, 14 aprile 2026 – Sarà Ancona la protagonista di Vinitaly and the City – Marche in Wine, il fuori salone di Vinitaly dedicato ai wine lover che trasforma il vino in esperienza, cultura e scoperta. L’annuncio è stato dato oggi al Vinitaly nello stand della Regione Marche dal presidente Francesco Acquaroli, che ha presentato l’iniziativa che, nell’autunno 2026, promette di accendere il capoluogo dorico con una tre giorni di eventi, degustazioni e incontri aperti al pubblico. Con il presidente c’erano Federico Bricolo presidente di Veronafiere, il direttore generale vicario di Veronafiere Gianni Bruno, il vicepresidente della Regione Enrico Rossi, il sottosegretario agli interni Emanuele Prisco, il presidente dell’Istituto marchigiano di tutela vini Michele Bernetti e Simone Capecci presidente del Consorzio Vini Piceni, la direttrice dell’ATM Marina Santucci.
“Ancona – ha spiegato Acquaroli -, che sarà Capitale della Cultura 2028, e’ una città dalla storia straordinaria, che affonda le sue radici nel mondo greco, attraversa l’epoca romana e quella della Repubblica marinara, e che ancora oggi conserva intatta una identità ricca e autentica. Proprio per questo la città ha tutte le carte in regola per ospitare iniziative come Vinitaly in the City rappresentano un’opportunità strategica. Chi verrà ad Ancona potrà vivere un’esperienza completa: cultura, tradizioni, sapori e quella bellezza senza tempo che caratterizza il nostro territorio.Non si tratta solo di promuovere il vino, ma di valorizzare l’intero patrimonio enogastronomico, culturale e ambientale delle Marche, espressione della nostra biodiversità e della nostra identità. Eventi di questo tipo possono dare una spinta concreta alla crescita del settore, favorendo l’apertura verso mercati nazionali e internazionali”.
“Portare una manifestazione come Vinitaly and the City nelle Marche – ha detto Bruno – è una chiave di promozione del comparto vitivinicolo che si rivolge direttamente al consumatore finale, all’enoturista, per svelare attraverso il vino la ricchezza dei territori, la cultura, il paesaggio, la tradizione, di cui la vostra regione è ricca. Siamo soddisfatti di questa edizione di Vinitaly, che cade in un momento particolare, ma che rimane un punto di riferimento per il business del vino italiano e per la sua promozione. Continueremo a sostenere il settore a livello internazionale con le prossime tappe estere negli Stati Uniti e in Cina, guardando anche a nuovi mercati come area Mercosur, India, Australia”.
Ancona si tingerà quindi di viola, colore simbolo della manifestazione, accogliendo un ricco calendario di appuntamenti.
Vinitaly and the City rappresenta oggi il manifesto contemporaneo del vino italiano: un racconto che intreccia paesaggio, storia, arte e tradizioni. Il vino diventa così non solo prodotto, ma espressione autentica dell’identità di un territorio, capace di valorizzarne il patrimonio artistico e culturale e di generare nuove opportunità di sviluppo turistico.
L’iniziativa nasce dall’esperienza consolidata del fuori salone veronese, sviluppata in oltre dieci anni, e si configura come un format replicabile in territori vocati, adattabile alle specificità locali. Ancona sarà protagonista di questa nuova tappa, con un progetto pensato per integrarsi nel tessuto urbano e coinvolgere attivamente l’intera città. Particolare attenzione sarà dedicata alla creazione di sinergie con le realtà economiche e commerciali locali: Vinitaly and the City si propone infatti come un modello di marketing territoriale capace di attivare un ecosistema diffuso, ampliando il pubblico e generando ricadute concrete per le attività del territorio.
A rafforzare ulteriormente il valore dell’evento è il brand Vinitaly, garanzia riconosciuta di eccellenza a livello internazionale e vero e proprio wineambassador del Made in Italy. Grazie a una rete di circa un milione di contatti tra produttori, distributori, buyer e appassionati, Vinitaly è in grado di amplificare in modo significativo la visibilità dell’evento, proiettando Ancona e le Marche su un palcoscenico globale.












