Il Pd contro la giunta Serfilippi: “Finito il tesoretto, ora aumentano Tari e tasse”

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FANO – “Un aumento pesante, che grava sui bilanci delle famiglie, mette in seria difficoltà le imprese e ribalta anni di sconti e tariffe in diminuzione”. Il Partito Democratico di Fano interviene senza mezzi termini in Consiglio comunale sul rincaro della TARI approvato, “smontando la narrazione dell’amministrazione, difendendo i risultati della precedente gestione finanziaria e lanciando la sfida al futuro”.

A guidare l’attacco è la Segretaria del PD di Fano, Sara Cucchiarini, che ha portato in aula i dati ufficiali delle delibere degli anni passati per un’operazione di totale trasparenza. Il provvedimento della Giunta Serfilippi sulle tariffe TARI 2026 segna un’inversione di rotta dolorosa per la città, con un aumento del tributo locale che sfiora il +12% per le attività non domestiche e si attesta al +8,2% per le famiglie:

“Quando parliamo di un aumento di quasi il +12% per le attività produttive, che hanno bollette importanti aumentate già lo scorso anno di + 3,75%, parliamo di cifre significative. E un +8.2% per le famiglie porta inevitabilmente a venire in Consiglio con difficoltà ma non accetto la mancanza di chiarezza e riconoscimento nei confronti del nostro operato, il Sindaco ha messo in piedi una narrazione per far mandare giù la pillola amara alla sua maggioranza, ma non diciamo sciocchezze”.

Il Partito Democratico rispedisce al mittente le accuse infondate su presunti debiti ereditati, mostrando come tra il 2019 e il 2024 l’azione di contrasto all’evasione abbia recuperato ben 5 milioni di euro, usati anno dopo anno per abbattere il Piano Economico Finanziario (PEF) della TARI e tagliare i costi delle bollette delle famiglie e delle imprese.

“Il recupero dell’evasione è un atto doveroso a beneficio dell’onestà e dei cittadini corretti. Serfilippi ha trovato e utilizzato il ‘tesoretto’ da circa 2 milioni di euro che gli abbiamo consegnato intatto in bilancio. Oggi quel tesoretto è finito e, dopo anni di diminuzioni, per i fanesi arriva la botta. Per contenere i costi bisogna mettere in campo idee, politiche industriali e percorsi amministrativi: per ora nessuna soluzione è stata proposta da questa amministrazione, che si è limitata a dare fondo a ciò che abbiamo lasciato, senza fare nulla di nuovo”.

 

La Segretaria dem ha poi risposto con fermezza agli attacchi circolati sui canali social riguardo alle politiche industriali e alla gestione di Aset S.p.A., ricordando le storiche battaglie del PD di Fano per preservare l’autonomia aziendale della partecipata 100% pubblica.

 

“Abbiamo lottato a testa alta contro l’OPA che qualcuno ci gettava contro perché voleva fonderci per incorporazione. Se oggi abbiamo un’azienda che è ancora al 100% pubblica, è grazie anche e soprattutto al lavoro del Partito Democratico di Fano”.

Dopo aver chiarito la gestione finanziaria passata, lo sguardo del PD si sposta sulle preoccupanti prospettive future emerse nel corso della seduta consiliare. Le stesse delibere collaterali e le ammissioni del Sindaco svelano una precisa e preoccupante strategia sui servizi di igiene ambientale:

Il sindaco Serfilippi ha ammesso candidamente ai microfoni del Consiglio di valutare il taglio dei servizi, menzionando la possibilità di eliminare il centro di raccolta differenziata, di ridurre il porta a porta o addirittura di tornare ai cassonetti stradali di venti anni fa. Questa intenzione è già leggibile ed evidente nella delibera sulla rimodulazione del servizio di igiene ambientale che realizza cinque grandi isole ecologiche in centro e al lido da 70-80 mq, osannate dalla destra ma che consideriamo un vero e proprio specchietto per le allodole. Trattandosi di interventi costosi, questa scelta sottrarrà risorse strategiche al porta a porta che verrà progressivamente contenuto. Siamo di fronte a un’inversione di tendenza chiarissima: l’amministrazione camuffa una rimodulazione al ribasso, un cambio di paradigma importante nella gestione del rifiuto guardando al passato e che rischia di affossare la qualità della nostra raccolta differenziata”.

L’ultima parte dell’affondo si concentra sul piano degli investimenti strutturali, rimarcando il corto circuito politico della destra tra le passate opposizioni e i nuovi piani industriali della Regione Marche.

“Quando negli anni scorsi abbiamo battagliato per portare a Fano un impianto a impatto ambientale zero come il biodigestore, la destra lo ha sempre avversato, bloccando lo sviluppo industriale della città. Oggi, aver perso quell’investimento si rivela un errore imperdonabile. E adesso, parlare di investimenti per la destra significa un’altra cosa che ci preoccupa molto: il termovalorizzatore. Il tema è all’ordine del giorno nel piano regionale dei rifiuti. Da quanto emerge, Fano sarebbe stata individuata dalla Regione come una delle tre possibili localizzazioni per ospitare l’impianto da 500 milioni di euro. Tutti i tasselli del disegno si ricollegano”.

L’ultimo tassello, denuncia il PD, è l’introduzione a bilancio di un nuovo Dirigente Capo di Gabinetto di esclusiva fiducia del Sindaco da 135 mila euro l’anno, finanziato utilizzando gli extra utili di Aset, una scelta che ha scatenato perplessità anche all’interno della stessa maggioranza di destra.

“Serfilippi vuole fare uno scatto in avanti ed evidentemente ha bisogno di una figura di completa fiducia della destra, segno questo che l’intenzione è ‘cambiare passo’ su tutte le partite strategiche a partire da Aset. Diventa davvero difficile credere che questa amministrazione non stia spianando la strada al termovalorizzatore a Fano. In questa stessa aula abbiamo sentito Serfilippi pronunciare la frase ‘passerete sul mio cadavere’ e si ha la netta impressione che ci passeranno”, conclude la Segretaria dem.

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