Torna al centro della cronaca Andrea Cavallari, il 26enne condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi per la strage della Lanterna Azzurra di Corinaldo. Dopo la fuga durante un permesso ottenuto per discutere la tesi di laurea e il successivo arresto in Spagna, il detenuto è ora accusato di aver aggredito due agenti della Polizia Penitenziaria nel carcere di Cassino. L’episodio sarebbe avvenuto nella tarda mattinata di ieri nel reparto isolamento della casa circondariale. Secondo quanto riferito dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, tutto sarebbe iniziato con un incendio appiccato all’interno della cella occupata da Cavallari. Le fiamme, sviluppatesi da uno sgabello, avrebbero provocato la diffusione di fumo nel reparto, facendo scattare le procedure di emergenza e l’evacuazione dei detenuti.
Durante il trasferimento verso le aree passeggio, il giovane avrebbe improvvisamente reagito agli ordini impartiti dal personale, colpendo un agente con pugni e schiaffi. Un secondo poliziotto, intervenuto per prestare aiuto al collega, sarebbe stato invece raggiunto da diversi colpi inferti con una gamba di tavolo che il detenuto avrebbe recuperato all’interno della cella. La situazione sarebbe tornata sotto controllo grazie all’intervento di un altro ristretto presente nel reparto, che avrebbe contribuito a bloccare l’aggressore. Entrambi gli agenti sono stati medicati e trasferiti in ospedale. Le prognosi parlano di lesioni guaribili in cinque e sette giorni. Sull’accaduto sono in corso gli approfondimenti dell’amministrazione penitenziaria e dell’autorità giudiziaria.












