MARCHE – “La scadenza del 30 giugno 2026 è dietro l’angolo, ma dalla Giunta regionale arrivano solo speranze e nessuna certezza strutturale. L’assessore Calcinaro annuncia la fine dell’era delle cooperative, ma ammette candidamente di essere solo ‘moderatamente fiducioso’ di trovare liberi professionisti o pensionati pronti a coprire i buchi. La salute dei marchigiani non può reggersi sulla speranza o sul ricorso a chi è già in quiescenza: serve un piano straordinario di assunzioni ora.”
Con queste parole Marta Ruggeri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, annuncia il deposito di un’interrogazione – sottoscritta anche dai consiglieri Seri e Caporossi – per fare luce sulla gestione del personale sanitario, con particolare riferimento all’AST1 di Pesaro-Urbino.
“Nel solo 2025,” incalza Ruggeri, “la spesa per i medici gettonisti nell’AST1 ha superato i 4 milioni di euro. Se guardiamo all’intera regione, la Corte dei Conti ha già bacchettato la Giunta per una spesa complessiva che nel 2024 toccava i 16,29 milioni. È un salasso per le casse pubbliche che non garantisce né continuità assistenziale né dignità lavorativa, figlio di una totale assenza di programmazione che dura da anni.”
L’interrogazione punta il dito sulla strategia post-cooperative annunciata dall’Assessore Calcinaro. Dal 1° luglio 2026 le AST non potranno più prorogare i servizi alle cooperative private, come previsto dalla legge nazionale. “L’Assessore propone di passare dai gettonisti ai contratti di libera professione individuali,” spiega la consigliera pentastellata. “Ma chi ci assicura che questi medici si presenteranno? Se i concorsi vanno deserti oggi, come pensa la Regione di rendere attrattiva la nostra sanità domani? Il rischio è che dal 1° luglio, senza medici strutturati, ci si trovi costretti a depotenziare reparti, ridurre i servizi o, peggio, chiudere temporaneamente i Pronto Soccorso, partendo proprio da quelli più in sofferenza nell’area dell’emergenza-urgenza.”
“Valorizzare il personale aumentando le indennità è un passo che abbiamo sollecitato, ma non basta se il sistema resta precario,” conclude Ruggeri. “La Giunta deve smetterla di inseguire le emergenze e iniziare a costruire una sanità solida, basata su personale strutturato e non su soluzioni ‘tampone’ che drenano risorse preziose. I cittadini delle Marche meritano certezze, non scommesse sulla loro pelle.”












