SAN LORENZO IN CAMPO – Dopo quasi vent’anni di assenza, torna uno degli appuntamenti più attesi e rappresentativi della storia locale: la “Contesa dei Molini”, la suggestiva rievocazione storica dedicata all’antica lavorazione e macinatura del farro che il 27 e 28 giugno animerà il centro storico di San Lorenzo in Campo.
L’evento rappresenta uno dei momenti più significativi del ricco cartellone estivo predisposto dall’Amministrazione comunale, frutto di mesi di lavoro e di una stretta collaborazione tra istituzioni, associazioni, volontari e realtà del territorio.
Per due giorni il borgo si trasformerà in un autentico viaggio nel tempo: antichi mestieri, figuranti in costume, dimostrazioni di macinatura con macine in pietra, spettacoli, percorsi culturali, enogastronomia e tradizioni popolari offriranno ai visitatori un’esperienza immersiva capace di raccontare la storia e le radici di una comunità profondamente legata alla propria identità.
Il ritorno della Contesa dei Molini segna un importante momento di rilancio culturale e turistico per San Lorenzo in Campo e per l’intero entroterra della provincia di Pesaro e Urbino, sempre più protagonista di iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico delle Marche.
L’Amministrazione comunale ha lavorato con determinazione per riportare in vita una manifestazione che appartiene alla memoria collettiva della comunità laurentina e che oggi torna con un format rinnovato, pensato per coinvolgere famiglie, visitatori, appassionati di storia e turisti provenienti da tutta la regione e oltre.
“La Contesa dei Molini non è soltanto una festa – sottolinea l’Amministrazione comunale – ma un progetto di valorizzazione del territorio che mette al centro la cultura, le tradizioni e il senso di appartenenza della nostra comunità. Il suo ritorno rappresenta un segnale importante di vitalità e di crescita per tutto il territorio.”
L’appuntamento del 27 e 28 giugno si preannuncia quindi come uno degli eventi di punta dell’estate marchigiana, capace di unire storia, cultura, turismo e partecipazione popolare in uno scenario di straordinario fascino come quello di San Lorenzo in Campo.












