RSA, Ruggeri (M5S): “Le famiglie continuano a pagare rette sempre più alte. Dalla Giunta nessuna risposta sui controlli e sul rispetto del blocco degli aumenti”

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“La risposta dell’assessore Calcinaro conferma ciò che denunciamo da tempo: la Regione continua a parlare delle misure adottate, ma non dice se il blocco degli aumenti delle rette previsto dalla propria delibera sia stato davvero rispettato. È esattamente questo il punto della nostra interrogazione.” Lo dichiara la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri sulla sua interrogazione discussa oggi in Aula. “Desidero innanzitutto ringraziare il Comitato dei familiari degli ospiti delle Residenze del Montefeltro e il Gruppo Solidarietà (Grusol), che con il loro costante lavoro di sensibilizzazione, le segnalazioni raccolte e l’impegno sul territorio hanno contribuito a portare all’attenzione delle istituzioni una problematica che coinvolge centinaia di famiglie marchigiane.”
“La DGR 1403 del 2025 prevedeva chiaramente che, per almeno un anno, gli oneri a carico delle famiglie non dovessero aumentare. Eppure continuano ad arrivare segnalazioni da tutta la regione di rincari anche molto pesanti. Noi abbiamo chiesto una cosa semplice: la Regione ha verificato quanto stanno realmente pagando gli utenti nelle singole strutture? La risposta, di fatto, è stata no.”
“Abbiamo chiesto di conoscere, struttura per struttura, le rette applicate nel 2025 e nel 2026, gli eventuali aumenti intervenuti e il numero delle strutture che hanno incrementato le quote a carico degli utenti,  dati indispensabili per capire se le disposizioni regionali siano state rispettate oppure no.”

“Il caso del Montefeltro è emblematico. Ci sono famiglie che denunciano aumenti progressivi delle rette fino a superare i 2.000 euro al mese, senza un corrispondente miglioramento dei servizi. Sono situazioni che meritano verifiche puntuali e risposte concrete.”
“Dall’assemblea del Coordinamento dei familiari delle RSA, svoltasi nei giorni scorsi a Urbino, è emerso un quadro estremamente preoccupante. Nelle Marche la quota sanitaria riconosciuta dalla Regione continua a coprire solo il 40-45% del costo complessivo dell’assistenza, lasciando il restante 55-60% sulle spalle delle famiglie. È una delle coperture più basse d’Italia. In altre regioni, come Emilia-Romagna, Toscana e Veneto, la quota pubblica arriva invece a coprire tra il 55% e il 70% dei costi.”
“L’assessore ha richiamato il cosiddetto “Decreto Multileva”, ma le stesse associazioni dei familiari lo giudicano insufficiente. I requisiti previsti sono così restrittivi da limitare l’accesso solo a una parte molto limitata delle famiglie interessate.” “La non autosufficienza non può trasformarsi in una condanna economica per le famiglie. La Regione deve assumersi fino in fondo la responsabilità di verificare il rispetto delle proprie delibere. La trasparenza è il primo passo per restituire fiducia ai cittadini e tutelare il diritto all’assistenza delle persone più fragili.”

Da Marta Ruggeri Capogruppo in Consiglio regionale M5S

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