Rossi: “Con le modifiche alla Legge sulla raccolta dei funghi, norma più performante e snella”

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Giacomo Rossi, Vicepresidente del Consiglio Regionale delle Marche
MARCHE – Giacomo Rossi, Vicepresidente del Consiglio regionale, interviene così in merito alle modifiche apportate alla Legge sulla raccolta dei funghi: “A quattro anni dall’approvazione, su mia proposta, della modifica della legge che disciplina la raccolta dei funghi, si è reso necessario apportare alcuni aggiustamenti che vanno ad ottimizzare questa legge che sta già apportando notevoli benefici ai territori ed alle casse sia regionali che comunali.”
“Le modifiche – prosegue l’esponente dei Civici Marche – vanno a risolvere alcune criticità, sia pratiche che finanziarie, che nel corso di questi quattro anni si sono presentate. Ad esempio, viene concessa la possibilità ai non residenti nelle Unioni Montane di sostenere l’esame di abilitazione nella Unione più vicina senza doversi sobbarcare chilometri per sostenere la prova nelle sedi regionali. Sempre a livello abilitativo i non residenti in regione potranno raccogliere funghi nelle Marche solo se già in possesso del titolo abilitativo, anche se rilasciato da altre regioni.”
Continua Giacomo Rossi: ”Per quanto riguarda le commissioni di esame, si dà possibilità alle Ast di individuare micologi privati iscritti al registro nazionale da inserire nelle commissioni al fine di agevolare e regolarizzare lo svolgimento degli esami. Un’altra novità molto importante riguarda la questione del riconoscimento della commestibilità dei funghi: d’ora in avanti anche i micologi privati, purché iscritti nell’apposito registro, potranno accertarla. In analogia a quanto fatto da altre Regioni, viene estesa la possibilità di raccolta nelle aziende faunistico-venatorie a tutti i giorni della settimana, mentre prima era limitata ai giorni di silenzio venatorio.”
“Dal punto di vista finanziario la modifica che abbiamo apportato è sostanziale e permetterà ai Comuni di utilizzare tutte quelle risorse che, grazie alla mia precedente modifica, vengono assegnate da questa legge. Nella prima stesura – continua Giacomo Rossi – la Regione destinava i fondi ai Comuni in base alla loro superficie boschiva, con finalità di tutela e conservazione dei territori di raccolta e per la manutenzione delle strade extraurbane che conducono ai suddetti territori. Abbiamo però verificato che le tempistiche tra assegnazione regionale e impegno di spesa Comunale erano molto strette e, a volte, questi fondi non venivano spesi. Ora con questa modifica la Regione assegna i fondi alle Unioni Montane che, in virtù di un bilancio più flessibile, le trasferiscono ai Comuni sempre con le medesime finalità ma con tempi di utilizzo più lunghi che permetteranno ai Comuni di impegnare e spendere tutte le risorse. Anche il costo del ticket di raccolta giornaliero è stato aumentato da 20 a 50 euro, ma solo per i non residenti in Regione: queta modifica ha l’obiettivo di aumentare gli introiti prodotti dalla legge senza gravare sui residenti in Regione.”
Conclude il Vicepresidente del Consiglio, Giacomo Rossi: “Sono molto soddisfatto di queste modifiche che, oltre a snellire alcune procedure come quelle relative agli esami o al riconoscimento della commestibilità, rendono questa legge più performante e più aderente alle esigenze dei territori e delle amministrazioni comunali.”

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