PESARO – Rivive uno dei luoghi simbolo del centro storico di Pesaro e si trasforma in una casa per le nuove generazioni. È stato inaugurato il nuovo Studentato Lazzarini, moderno complesso residenziale universitario ricavato all’interno dello storico Palazzo Lazzarini, grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destinati all’housing universitario e messi a disposizione dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
L’intervento, promosso dall’Arcidiocesi di Pesaro, proprietaria dell’edificio, rappresenta un esempio virtuoso di recupero e valorizzazione del patrimonio storico a servizio della comunità e del diritto allo studio. La struttura offrirà 70 posti letto destinati agli studenti universitari fuori sede. A 49 di questi posti letto verranno applicate tariffe calmierate, inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato, garantendo così un accesso più equo all’istruzione universitaria. I restanti 21, per un periodo di 3 anni, saranno in convenzione con ERDIS e riservati ai vincitori di borsa di studio, così come previsto dal Bando housing universitario-PNRR. Il nuovo studentato permetterà di dare una risposta concreta all’esigenza di alloggi universitari nella città di Pesaro, costituendo un’operazione economicamente neutrale per l’Ente regionale per il Diritto allo Studio, senza investimenti infrastrutturali ulteriori e prevenendo la monetizzazione agli studenti e alle studentesse aventi diritto per i costi locativi esterni alle strutture di ERDIS.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Riforma 1.7 della Missione 4 del PNRR, che prevede la realizzazione di 60.000 nuovi posti letto per studenti universitari fuori sede. Un obiettivo ambizioso perseguito grazie alla stretta collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca guidato dal Ministro Anna Maria Bernini ed al coordinamento del Commissario straordinario per l’housing universitario, Manuela Manenti.
«Ogni studentato è un luogo che crea opportunità, accoglie talenti e accompagna i giovani nel loro percorso di crescita. Con lo Studentato Lazzarini restituiamo nuova vita a un edificio storico, trasformandolo in una casa per gli studenti. Un intervento che unisce diritto allo studio, rigenerazione urbana e sviluppo della comunità. Ogni posto letto in più non è soltanto un numero, ma una possibilità concreta per tanti ragazzi e ragazze di coltivare le proprie aspirazioni e costruire il proprio futuro. Per questo continuiamo a investire nell’ampliamento degli alloggi destinati agli studenti fuori sede per raggiungere l’obiettivo di 60mila posti letto. L’accesso all’università non può dipendere dalla disponibilità di una casa o dalle condizioni economiche di partenza, ma deve essere garantito dal merito, dall’impegno e dalla libertà di scegliere il proprio percorso». Lo ha sottolineato il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, in una dichiarazione inviata per l’occasione.
Particolarmente significativo è stato il ruolo dell’Arcivescovo di Pesaro, Monsignor Sandro Salvucci, che ha saputo cogliere pienamente la finalità sociale del bando, riconoscendone il valore non solo come strumento di riqualificazione urbana, ma soprattutto come opportunità concreta per sostenere il diritto allo studio. La Diocesi di Pesaro è infatti tra le prime realtà ecclesiastiche in Italia ad aver messo a disposizione un immobile di proprietà per realizzare posti letto universitari attraverso questo programma nazionale.
Il progetto interpreta pienamente gli obiettivi del PNRR: recuperare e rivitalizzare i centri storici, renderli luoghi vissuti dai giovani, promuovere inclusione sociale e garantire pari opportunità di accesso all’istruzione superiore. Palazzo Lazzarini torna così a nuova vita, diventando uno spazio di crescita, formazione e socialità per le nuove generazioni.
Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti Monsignor Sandro Salvucci, Arcivescovo di Pesaro, Antonio Angeloni, Viceprefetto Vicario, Andrea Biancani, Sindaco di Pesaro, Enrico Rossi, vicepresidente della Regione Marche, Manuela Manenti, Commissario straordinario per l’housing universitario delegata dal Ministro Bernini, Agnese Sacchi, Presidente di ERDIS, e Deborah Licastro, in rappresentanza della Soprintendenza ABAP. Erano, inoltre, presenti alla conferenza inaugurale l’assessora al Bilancio della Regione Marche Francesca Pantaloni, il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi, i consiglieri regionali Nicola Baiocchi e Micaela Vitri e numerose autorità militari e religiose.
«Lo Studentato – ha affermato Monsignor Sandro Salvucci, Arcivescovo di Pesaro – nasce come progetto di valorizzazione di Palazzo Lazzarini, già sede storica del Seminario diocesano di Pesaro, luogo nel quale si sono formate generazioni di adolescenti e di giovani fino ai primi anni Sessanta del secolo scorso. Alcuni di loro proseguivano gli studi teologici, in vista del sacerdozio, presso il Pontificio Seminario Regionale di Fano; molti altri, invece, intraprendevano differenti percorsi di studio e di vita. Si tratta, dunque, di un luogo di formazione dedicato alle giovani generazioni che oggi torna a vivere con questa stessa finalità. Fin dall’inizio del mio ministero episcopale a Pesaro mi è stata posta la questione della destinazione da dare a questo palazzo, rimasto per larga parte inutilizzato da alcuni decenni, fatta eccezione per il Museo diocesano, la sede de Il Nuovo Amico e un mercatino dell’usato a sostegno della Caritas. L’idea di realizzare uno studentato è nata grazie al suggerimento di ERDIS Marche. Poiché ERDIS era alla ricerca di alloggi da destinare a studenti meritevoli e con basso reddito, iscritti al corso di laurea interateneo (Uniurb e UnivPM) in Ingegneria per la sostenibilità industriale e l’industria green e agli studenti del Conservatorio, questa proposta ha trovato da subito un terreno favorevole. Il progetto, particolarmente impegnativo sotto il profilo economico, ha potuto avvalersi in parte dei fondi pubblici del PNRR destinati alla realizzazione di alloggi per studenti universitari, individuando quale soggetto gestore la società dell’Arcidiocesi “San Terenzio Opere per il Sociale”. Nei mesi estivi, quando la struttura non sarà occupata dagli studenti, lo studentato potrà essere utilizzato anche per accogliere summer school e flussi turistici. Il nostro intento, tuttavia, non si limita a offrire un servizio abitativo, ma comprende anche un accompagnamento educativo e proposte di spiritualità rivolte ai giovani che vi saranno ospitati».
«L’apertura dello Studentato di Palazzo Lazzarini – ha sottolineato il Sindaco di Pesaro Andrea Biancani – rappresenta un tassello importante nel percorso che stiamo portando avanti per rafforzare la vocazione universitaria di Pesaro. Accogliere studenti significa investire sul futuro dei ragazzi e della città, renderla più attrattiva, viva e dinamica. Questo progetto assume un valore ancora maggiore se guardiamo agli interventi che stanno interessando il centro storico. Da un lato il Comune è impegnato in importanti investimenti per la riqualificazione e il recupero dei propri palazzi e complessi storici, come il San Domenico, destinato a diventare il nuovo polo universitario cittadino, così come una parte di Palazzo Ricci sarà dedicato agli alloggi dei giovani studenti; dall’altro anche la Diocesi sta contribuendo concretamente alla valorizzazione del patrimonio storico della città attraverso interventi di recupero e rifunzionalizzazione di edifici di grande valore, come Palazzo Lazzarini, dedicandoli agli studenti e alla formazione dei nostri giovani. Ringrazio la Diocesi di Pesaro e tutti i soggetti coinvolti per aver contribuito alla realizzazione di un intervento che unisce recupero del patrimonio storico, accoglienza e opportunità per le nuove generazioni. Una città che investe nei giovani e nella conoscenza è una città che costruisce il proprio futuro».
«Oggi è una giornata importante per la Regione Marche e per le politiche a sostegno del diritto allo studio – è intervenuto Enrico Rossi, vicepresidente della Regione Marche, Assessore all’Istruzione, Università e Diritto allo studio – Questo intervento non rappresenta soltanto il recupero e la riqualificazione di un bene della città di Pesaro, ma un investimento concreto sui servizi che rendono il nostro territorio più accogliente e attrattivo per gli studenti. Garantire il diritto allo studio significa infatti offrire non solo percorsi formativi di qualità, ma anche servizi — ambito nel quale ERDIS sta svolgendo un lavoro egregio — opportunità e strumenti che consentano ai giovani di vivere, studiare e costruire il proprio futuro nelle Marche. I 70 posti letto recuperati, di cui 21 accreditati con ERDIS, sono un tassello importante di questa strategia. L’obiettivo deve essere quello di rafforzare un sistema universitario regionale sempre più integrato, valorizzando la collaborazione tra i quattro atenei marchigiani e sviluppando una rete di servizi capace di attrarre nuovi studenti e trattenere i nostri giovani sul territorio. Questo progetto dimostra come la collaborazione tra pubblico e privato possa tradursi in risultati concreti e tempestivi, contribuendo alla crescita della comunità e al rafforzamento del sistema del diritto allo studio nelle Marche».
«Lo Studentato Lazzarini – ha dichiarato Manuela Manenti, Commissario straordinario per l’housing universitario – rappresenta un esempio concreto della missione sociale che ispira il programma nazionale per l’housing universitario finanziato dal PNRR. Grazie alla sinergia tra Stato, Ministero dell’Università e della Ricerca e territorio, trasformiamo edifici storici in opportunità per i giovani e per il diritto allo studio. Desidero sottolineare il valore della scelta compiuta dall’Arcidiocesi di Pesaro e dall’ Arcivescovo, che hanno saputo cogliere pienamente le finalità del bando, mettendo a disposizione Palazzo Lazzarini per una iniziativa di grande impatto sociale. Questo bando nasce per valorizzare il talento e il merito. Troppi studenti capaci rischiano di rinunciare all’università perché le loro famiglie non riescono a sostenere i costi dell’alloggio. Con posti letto a tariffe calmierate offriamo loro la possibilità di formarsi e di contribuire domani, con le proprie competenze, alla crescita del Paese».
È seguito l’intervento di Agnese Sacchi, Presidente di ERDIS – Ente Regionale per il Diritto allo Studio: «L’inaugurazione di oggi rappresenta un importante traguardo nella strategia di investimenti del nostro Ente e contribuisce alla rinascita di uno spazio dal grande valore culturale e architettonico nel cuore della città di Pesaro. Merito della lungimiranza dell’Arcidiocesi e delle risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Università e della Ricerca se questo risultato va ad assumere un profondo significato simbolico, oltreché fondamentale per le Università, gli istituti AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) e i territori coinvolti. Aspetto ancor più rilevante è dato dal fatto che questo luogo verrà restituito alla città e, in particolare, garantirà la formazione di giovani che hanno scelto la regione Marche per il loro percorso di crescita e di istruzione superiore. Ringrazio il Ministro Bernini, il Commissario per l’housing universitario, l’ingegner Manuela Manenti, l’Arcivescovo e tutti coloro che si sono adoperati per arrivare a questo momento, credendo fortemente nel progetto. ERDIS Marche intende continuare a fare la propria parte su tutto il territorio regionale per fornire una risposta sempre più efficace e concreta alla necessità di posti letto e per potenziare la capacità attrattiva degli atenei marchigiani e di tutto il sistema AFAM. I pezzi che piano piano andiamo ad aggiungere a questo mosaico di strutture rivelano in modo sempre più evidente come ogni successo si possa raggiungere grazie alla preziosa collaborazione fra le istituzioni coinvolte».
«Ogni intervento sul patrimonio culturale – ha aggiunto l’architetto Deborah Licastro della Soprintendenza ABAP (Archeologia, Belle Arti e Paesaggio) per le province di Ancona e Pesaro e Urbino – rappresenta una sfida: quella di coniugare la tutela e la valorizzazione dei beni culturali con le esigenze della società contemporanea. Il recupero di Palazzo Lazzarini ne è un esempio significativo. Questo edificio, che costituisce una testimonianza importante della storia urbana e architettonica di Pesaro, viene oggi restituito alla comunità attraverso una destinazione d’uso che ne assicura una rinnovata funzionalità e una piena fruizione, nel quadro delle esigenze di tutela del complesso. La Soprintendenza ha seguito con attenzione tutte le fasi dell’intervento, dai procedimenti autorizzativi alle scelte progettuali ed esecutive, affinché le necessarie trasformazioni fossero realizzate nel rispetto dei valori storico culturali del bene.
La scelta di destinare Palazzo Lazzarini a studentato rinnova una vocazione che appartiene alla storia stessa dell’edificio, già sede del Seminario cittadino e pertanto luogo dedicato alla formazione delle persone. Questa nuova funzione conferisce al complesso un significativo valore sociale e culturale, consentendogli di continuare a vivere come spazio di accoglienza, studio, incontro e crescita per le nuove generazioni. Ed è proprio nella capacità di coniugare memoria e futuro che risiede il significato più autentico della tutela del patrimonio culturale».
La giornata si è conclusa con gli interventi dell’architetto progettista Marco Tamino, di Riccardo Filiaggi, direttore dei lavori, di Francesco Bartolucci, presidente di San Terenzio – Opere per il Sociale Srl, e di Filippo Alessandroni, direttore dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Pesaro, taglio del nastro da parte delle autorità nonché con una visita guidata agli alloggi universitari.
La visione che ha guidato il progetto è quella di offrire un’opportunità a giovani talentuosi che, pur possedendo capacità e merito, rischiano di vedere compromesso il proprio percorso universitario a causa delle difficoltà economiche delle famiglie di provenienza. Lo studentato sarà destinato in particolare agli studenti provenienti da nuclei familiari economicamente svantaggiati, favorendo così la piena attuazione del diritto allo studio garantito dalla Costituzione.
La struttura, inoltre, potrà essere utilizzata anche nei periodi di sospensione dell’attività accademica, contribuendo ulteriormente alla valorizzazione del patrimonio cittadino e offrendo nuove opportunità di accoglienza per la città di Pesaro.
La gestione della struttura è affidata alla San Terenzio – opere per il sociale S.r.l..
L’allestimento degli arredi delle camere riservate agli studenti è stato reso possibile grazie alla donazione di LC Mobili Spa.
Lo Studentato Lazzarini rappresenta quindi il risultato concreto di una sinergia virtuosa tra Stato, istituzioni locali e Chiesa, che ha permesso di trasformare una visione condivisa in un’opera concreta. In questo percorso, l’Arcidiocesi di Pesaro ha svolto un ruolo propulsivo, dimostrando come il dialogo e la cooperazione possano dare vita a progetti ambiziosi e duraturi a beneficio dell’intera comunità.












