PESARO – “Venerdì 9 ottobre 2026, dalle 9.00 alle 13.00, in Piazza del Popolo a Pesaro, si terrà “FERMIAMOCI – Fermiamoci prima che sia tardi”, la manifestazione promossa da Airone APS per richiamare l’attenzione sul costo della vita e sulle difficoltà di famiglie, lavoratori e imprese”.
“NO AI BONUS. SÌ A SOLUZIONI STRUTTURALI. È il messaggio dell’iniziativa: contributi temporanei e interventi d’emergenza possono tamponare le difficoltà, ma servono regole preventive, meccanismi automatici e controlli permanenti capaci di agire sulle cause”.
“Airone APS ha richiesto un incontro al Prefetto di Pesaro e Urbino per presentare un documento di istanze, chiedendo di trasmettere al Governo e ai Ministeri interessati le proposte di competenza nazionale”.
“Le proposte da sottoporre al Prefetto
- Carburanti: introdurre un’accisa mobile permanente, che si riduca automaticamente oltre determinate soglie di prezzo, utilizzando anche l’eventuale maggiore gettito fiscale, e venga gradualmente ripristinata quando i prezzi rientrano. Affiancarla a un monitoraggio dalle quotazioni internazionali alla pompa, con verifiche rapide sugli scostamenti anomali. Riconoscere nella fiscalità del diesel il suo ruolo per agricoltura, pesca, trasporti e distribuzione, creando le condizioni perché torni normalmente a costare meno della benzina.
- Gas e approvvigionamenti: predisporre un piano nazionale per valutare il gas estraibile in sicurezza e a costi sostenibili, potenziare gli stoccaggi e diversificare le forniture. Valutare il GNL considerando acquisto, liquefazione, trasporto, rigassificazione, impatto ambientale e sicurezza. Promuovere in sede europea una revisione delle restrizioni energetiche verso la Russia, affinché gas e petrolio russi possano tornare tra le opzioni, qualora consentito dal quadro normativo e conveniente, senza ricreare dipendenze eccessive.
- Elettricità: ridurre l’esposizione del prezzo complessivo alla fonte marginale più costosa attraverso contratti di lungo periodo, PPA e contratti per differenza a due vie. Il vantaggio delle fonti con costi inferiori deve arrivare alle bollette, mantenendo sicurezza e bilanciamento della rete.
- Transizione energetica e biocarburanti: valutare le politiche sulla base di risultati concreti, costi e conseguenze su energia, imprese e famiglie, chiedendo modifiche, tempi diversi e deroghe quando gli oneri risultano sproporzionati. Gli incentivi all’elettrificazione non devono gravare ulteriormente su benzina e diesel. Sostenere biodiesel, HVO, bioetanolo e biocarburanti avanzati da oli esausti, residui, rifiuti e sottoprodotti tracciati, senza sottrarre cibo, terreni e materie prime alla filiera alimentare.
- Agroalimentare e pesca: istituire un Osservatorio permanente dei prezzi e dei margini dal produttore al consumatore, attraverso trasformazione, distribuzione e GDO, con controlli sulle anomalie. Tutelare la giusta remunerazione dei piccoli agricoltori, allevatori e pescatori, contrastare le pratiche commerciali sleali e ridurre la burocrazia. Favorire vendita diretta, mercati contadini, gruppi di acquisto e piattaforme territoriali: più reddito ai produttori e prezzi sostenibili ai consumatori, salvaguardando qualità del cibo, benessere animale e territorio.
- Sanità: rendere automatica, tramite CUP, l’attivazione del percorso di tutela attraverso intramoenia o privato accreditato quando il servizio pubblico non rispetta i tempi previsti. Al cittadino deve restare soltanto l’eventuale ticket: deve essere il sistema a trovare la prestazione.
- Ucraina: chiedere la cessazione di nuovi finanziamenti e forniture militari italiane destinati alla prosecuzione del conflitto, rafforzando assistenza umanitaria, negoziato e diplomazia. Recuperare un ruolo italiano di dialogo e mediazione, nel rispetto degli obblighi internazionali”.
L’appello: aderite e partecipate
“Airone APS invita associazioni, comitati, realtà civiche, categorie economiche, produttori, lavoratori, pensionati e singoli cittadini a partecipare. La mobilitazione è aperta e trasversale: non richiede di condividere ogni proposta, ma la necessità di affrontare costo della vita, lavoro, salute e qualità del cibo con soluzioni durature”.
“Alle associazioni chiediamo di comunicare pubblicamente l’adesione e partecipare con i propri rappresentanti. Ai cittadini chiediamo di esserci”.

