PESARO – Attimi di apprensione nella serata di venerdì scorso all’interno della casa circondariale di Villa Fastiggi, dove un detenuto di nazionalità marocchina ha tentato il suicidio nella propria cella per cause al momento non note. Provvidenziale l’intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria, che sono riusciti a soccorrere tempestivamente l’uomo, mettendolo in salvo e affidandolo alle cure del personale sanitario. L’episodio riporta l’attenzione sulle condizioni del carcere pesarese, che come molte altre strutture italiane deve fare i conti con il problema del sovraffollamento. A evidenziarlo è anche il XXII Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia, diffuso nelle scorse settimane.
Secondo il rapporto, al 30 aprile 2026 nelle carceri italiane erano presenti 64.436 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 51.265 posti, che si riducono a 46.318 realmente disponibili. Il tasso reale di sovraffollamento ha così raggiunto il 139,1%. Sono 73 gli istituti che registrano un affollamento pari o superiore al 150%, mentre in otto casi si supera addirittura il 200%. Una situazione che trova riscontro anche a Villa Fastiggi. Al momento della visita effettuata da Antigone, i detenuti presenti erano 249 a fronte di una capienza regolamentare di 156 posti.
Il tasso di affollamento raggiunge quindi il 159,6%, ben al di sopra della media nazionale. Preoccupanti anche i dati relativi agli eventi critici registrati nell’ultimo anno all’interno dell’istituto pesarese. Il rapporto segnala 77 episodi di autolesionismo e 16 tentativi di suicidio. Non risultano suicidi consumati, ma sono stati registrati due decessi avvenuti nel corso dell’anno precedente per cause diverse.












