Ospedale Urbino: AIDO di Urbania dona nuova tecnologia alla Rianimazione

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URBINO – Un gesto di solidarietà ha arricchito la dotazione tecnologica dell’Ospedale di Urbino. Grazie alla generosità dell’Associazione AIDO di Urbania, presieduta da Maria Assunta Falconi, e della famiglia Marini-Meliffi, è stata donata all’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione una sonda ecografica.

Questo strumento, di altissima precisione, rappresenta un salto di qualità fondamentale per l’attività quotidiana del reparto. Grazie alla tecnologia wireless e alla sua estrema maneggevolezza, la sonda permetterà a medici e infermieri di eseguire diagnosi più rapide, accurate e meno invasive, estendendo la capacità diagnostica direttamente al letto del paziente in diversi contesti ospedalieri.

“La donazione è stata resa possibile in memoria della signora Marina Meliffi, donatrice di organi deceduta nel 2025 presso la Rianimazione di Urbino – spiega Silvia Andreassi, Dirigente Medico di Anestesia e Rianimazione e Coordinatore Ospedaliero per la Donazione di Organi e Tessuti – La figlia, Eleonora Marini, ha scelto di trasformare il dolore di una perdita in un atto concreto di vicinanza verso gli altri, confermando il suo legame con l’ospedale dopo aver già sostenuto, nel gennaio 2026, la manutenzione del “Giardino delle Rose”, spazio dedicato alla riflessione e alla serenità presso il presidio ospedaliero. Per questo, desidero esprimere, a nome di tutto il personale della nostra Unità Operativa, il più sentito ringraziamento per questo prezioso dono. Siamo profondamente consapevoli del valore del gesto compiuto dalla famiglia Meliffi-Marini: in un momento così doloroso, hanno saputo trasformare la loro perdita in un atto di amore verso il prossimo. Grazie anche all’Associazione AIDO di Urbania e alla cittadinanza tutta, che promuove costantemente la cultura del dono”.

L’iniziativa odierna – che si affianca al costante impegno dell’AIDO nel sensibilizzare la comunità sull’importanza della donazione – ribadisce il legame profondo tra la struttura sanitaria e il tessuto sociale del territorio. Il nuovo dispositivo sarà utilizzato dall’équipe guidata da Paolo Brancaleoni, Direttore della UOC di Anestesia e Rianimazione, a beneficio di tutti i pazienti che necessitano di interventi assistenziali tempestivi ed efficaci.

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