PESARO – Sold out fino alla fine di luglio e una partecipazione che vede protagonisti non solo i turisti, ma anche tanti pesaresi. Il tour guidato “La Cattedrale e i suoi Mosaici – visita ai sotterranei” svela i suoi primi risultati, a testimonianza della validità del percorso di valorizzazione dei Mosaici del Duomo, patrimonio storico-archeologico pesarese, di valore mondiale.
«Le visite ai mosaici stanno andando molto bene, così come tutti i tour che abbiamo messo a disposizione dei turisti ma anche dei nostri cittadini» ha detto il sindaco Andrea Biancani, che questa mattina ha visitato i sotterranei della Cattedrale insieme al vicesindaco e assessore alla Cultura Daniele Vimini e all’arcivescovo Sandro Salvucci, guidati da Filippo Alessandroni, direttore dell’Ufficio Beni culturali e Arte sacra della Diocesi.
«I numeri confermano un grande interesse – dice Biancani -: le visite ai mosaici sono già sold out fino alla fine di luglio e registrano una partecipazione importante non solo di visitatori provenienti da fuori città, ma anche di tanti pesaresi» dice il sindaco che attesta anche il successo degli altri 5 tour promossi dall’Amministrazione comunale alla scoperta dei luoghi più suggestivi della città: il sito archeologico della Domus di via dell’Abbondanza, l’area archeologica di Colombarone, i Musei Civici, Palazzo Ducale, la Sinagoga, la Chiesa del Nome di Dio, il Conservatorio, il Teatro Rossini, il Museo Nazionale Rossini, la chiesa di Sant’Ubaldo e la chiesa dell’Annunziata.
«L’adesione ai tour dei mosaici – aggiunge il primo cittadino – è un segnale molto positivo, perché stiamo parlando di un bene storico e culturale di valore mondiale e i cittadini stanno iniziando a scoprirne tutta la straordinaria bellezza. Conoscere questo luogo significa diventare i primi ambasciatori di un patrimonio unico al mondo, contribuendo a raccontarlo e a promuoverlo». Un risultato che, evidenzia Biancani, «è frutto di un importante collaborazione tra Arcidiocesi, Comune, Soprintendenza, Università degli Studi di Urbino e Università Politecnica delle Marche».
Ad arricchire l’esperienza di visita c’è anche la nuova Sala Multimediale del Museo Diocesano, all’interno di Palazzo Lazzarini, inaugurata a inizio mese e pensata come introduzione alla scoperta dei mosaici. «Essere riusciti a realizzare uno spazio che permette un viaggio virtuale e immersivo attraverso l’evoluzione della Cattedrale nei secoli rappresenta un ulteriore valore aggiunto – prosegue Biancani – per la città. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali rende questa esperienza tra le più innovative anche a livello internazionale: sono ancora pochi i siti culturali che hanno scelto di utilizzare questi strumenti per accompagnare il visitatore nella scoperta del proprio patrimonio».
La Sala Multimediale di Palazzo Lazzarini, a pochi passi dal Duomo e a fianco ai Musei Diocesani, offre un percorso esperienziale che consente di esplorare il complesso musivo nella sua interezza, seguendone l’evoluzione attraverso sedici secoli di storia. Una prima sala accompagna il visitatore lungo una linea del tempo dedicata alle trasformazioni della Cattedrale; una seconda propone un’esperienza immersiva con visori, monitor touch screen e l’avatar di Iohannis di Misia, che dialoga con il pubblico. È aperta il giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, e rappresenta il naturale completamento del tour guidato “La Cattedrale e i suoi Mosaici – visita ai sotterranei”, da quest’anno fruibile ai visitatori ogni giovedì, dal 9 luglio al 20 agosto (ore 21, durata 60 minuti, per gruppi massimo 20 persone, al costo di 5 euro; info e prenotazioni: beniculturali@ arcidiocesipesaro.it).
«Oggi i mosaici possono essere scoperti attraverso prospettive diverse – aggiungono sindaco e il vicesindaco Daniele Vimini -: dall’alto grazie alle nuove finestrature realizzate in collaborazione dalla Fondazione Scavolini che ne hanno ampliato la fruibilità, da vicino attraverso il percorso nei sotterranei e in modo immersivo grazie alla nuova Sala Multimediale, che consente di entrare virtualmente nella storia del complesso e seguirne l’evoluzione nel tempo».
Un percorso che si inserisce nella strategia di valorizzazione culturale della città e che coinvolgerà anche altri luoghi simbolo di Pesaro.
















