MARCHE – “Un’intera giornata con l’eliambulanza Icaro 01 ferma a terra per la mancanza di piloti è un fatto gravissimo, che non può essere liquidato come un semplice disguido tecnico. Parliamo di un servizio salvavita, essenziale soprattutto nelle emergenze tempo-dipendenti, nel quale anche pochi minuti possono fare la differenza”.
Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri e il deputato e coordinatore regionale M5S Marche Giorgio Fede, commentando la notizia dello stop dell’eliambulanza di base a Falconara, mentre l’intero territorio regionale sarebbe rimasto coperto dal solo mezzo operativo a Fabriano.
“Ancora una volta – proseguono Ruggeri e Fede – emergono tutte le fragilità della sanità marchigiana guidata dalla Giunta Acquaroli. La Regione può anche annunciare penali nei confronti della società che gestisce il servizio, ma questo non cancella la sostanza del problema: per ore le Marche hanno avuto un solo elicottero disponibile e il personale sanitario di Falconara è stato costretto a riorganizzarsi su gomma. Una soluzione di emergenza che non può certamente garantire gli stessi tempi e la stessa efficacia dell’elisoccorso, per raggiungere tutto il territorio regionale (comprese le zone costiere che, benché vicine all’autostrada, sono particolarmente lontane dall’ospedale regionale),
e soprattutto le aree più interne e difficilmente accessibili”.
Secondo i due esponenti del Movimento 5 Stelle, quanto accaduto pone interrogativi precisi sulla gestione e sul controllo dell’appalto regionale.
“Il servizio è affidato con un contratto dal valore di circa otto milioni di euro l’anno. È inaccettabile che, nonostante risorse così rilevanti, l’operatività possa essere compromessa dalla carenza di piloti. La Giunta Acquaroli deve spiegare quali controlli siano stati effettuati, se la dotazione di personale prevista dal contratto fosse adeguata e perché si sia arrivati ancora una volta a una situazione di emergenza. Il fermo, secondo quanto riportato, si sarebbe già verificato in altre occasioni: dunque non siamo davanti a un episodio del tutto imprevedibile”.
Ruggeri e Fede chiedono inoltre che la Regione renda pubblici i termini della contestazione alla società, le eventuali penali applicate e le misure previste per evitare nuovi stop.
“Non basta intervenire dopo che il problema si è verificato. Chi governa la sanità deve prevenire le criticità e garantire continuità ai servizi essenziali. Invece assistiamo a una gestione che rincorre le emergenze, mentre cittadini, operatori sanitari e territori pagano le conseguenze di una programmazione insufficiente. L’elisoccorso – concludono – non è un servizio accessorio e non può dipendere dalla disponibilità occasionale di personale. La Giunta Acquaroli si assuma finalmente le proprie responsabilità e garantisca ai marchigiani un sistema di emergenza-urgenza pienamente operativo, sicuro e all’altezza dei bisogni dell’intera regione”.
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