La parola, la sua forza e la sua potenza in un progetto di sensibilizzazione: “Virtuale è reale”

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FANO – “Virtuale è reale” è il titolo del libro presentato mercoledì sera nella splendida cornice della chiesa di Santa Maria del Gonfalone a chiusura dell’edizione 2021 del “Paese dei Balocchi”.
La “parola” ed il suo uso quotidiano è stato il tema cardine a cui è stata dedicata la “smart edition” di quest’anno.
In un mondo sempre più virtuale in cui le piattaforme social e le chat sono diventate fondamentali, il linguaggio non è una simulazione della realtà, bensì la realtà stessa dei rapporti interpersonali, in grado di generare emozioni di qualsiasi tipo.
Sono questi gli argomenti che esperti e relatori quali il direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Urbino Giovanni Boccia Artieri, la direttrice dell’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Lella Mazzoli e lo stesso autore del libro, il professore di Filosofia Morale Giovanni Grandi dell’Università di Trieste, hanno affrontato ponendoli all’attenzione del pubblico presente.
Il libro ha lo scopo di promuovere il “Manifesto della Comunicazione non ostile”, elaborato dall’associazione “Parole O_Stili“, di cui fanno parte sia il filosofo Grandi che il docente Artieri.
Il testo tenta, – con i suoi dieci principi – , di sensibilizzare ed educare ad un uso attento e corretto di  vocaboli utilizzati soprattutto nel mondo virtuale, per evitare di generare offese e violenze.
La scrittura è incisiva e indelebile. Frasi scritte sui social media e rilette a distanza di un certo periodo, hanno la capacità di bloccare lo scorrere del tempo, rievocando emozioni positive o negative vissute in quel momento.
Al contrario dei cosiddetti “leoni da tastiera” che con spavalderia insultano gli altri, è opportuno, attivando il proprio senso civico, manifestare solo quei pensieri che sarebbero espressi in condizioni reali.
Come sottolinea Artieri: “Bisogna abbassare il livello di tossicità di internet attraverso una serie di comportamenti che ci educano al digitale”.
Al termine della serata anche la città di Fano, – così come altri capoluoghi italiani – , ha sottoscritto il “Manifesto della Comunicazione non ostile”, un impegno dell’amministrazione che dimostra la volontà di prendersi cura delle persone affinché la rete diventi un luogo accogliente e sicuro.

“Una serata importante come tutti gli eventi promossi dal Paese dei Balocchi che conferma l’attenzione al miglioramento della qualità di vita collettiva”, ha precisato il sindaco di Fano Massimo Seri. “Le parole alle volte sono più forti delle armi, spesso la realtà viene amplificata col virtuale”. “Noi siamo parola”.
Occorre ricordarsi che il rispetto è la condizione fondamentale in una qualsiasi forma di comunicazione.

Cristiana Guerra

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