Infestazione di “Processionaria del Pino”, prudenza per uomini e animali – VIDEO

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PESARO – Una massiccia infestazione di Processionaria del Pino “Thaumatopoea pityocampa” è in corso nei boschi e nelle alberature della provincia di Pesaro e Urbino.
Ad essere colpiti sono soprattutto i boschi e le alberature di pino ubicati al di sotto degli 800 metri di altitudine, come la Foresta Demaniale delle Cesane, nei Comuni di Fossombrone, Urbino e Isola del Piano, particolarmente interessata dall’infestazione nei versanti più caldi e riparati, esposti a sud.
La processionaria del pino è un insetto che attacca preferenzialmente il Pino nero, pur essendo facile trovarlo anche su altri pini e addirittura sul cedro, e deve il suo nome alla caratteristica di muoversi sul terreno in fila, formando una sorta di “processione”.
E’ un insetto tra i più distruttivi poiché capace di defogliare completamente gli alberi attaccati. A fare i danni sono le larve – i cosiddetti bruchi – che dalla fine di agosto, periodo in cui si schiudono le uova, al successivo mese di aprile, mese in cui solitamente si interrano, brucano letteralmente la chioma degli alberi. Durante i mesi invernali le larve svernano negli inconfondibili nidi bianchi cotonosi costruiti sui rami dai quali fuoriescono nelle giornate più calde. A causa dell’andamento particolarmente mite dell’inverno la brucatura, quest’anno, è stata quindi particolarmente intensa.
La presenza massiccia di queste larve desta preoccupazione sia per i danni notevoli alle piante attaccate, spesso completamente defogliate e soggette a progressivo deperimento e ad attacchi di parassiti secondari, sia perché le stesse possono essere dannose per l’uomo e per gli animali.
Tali bruchi, infatti, sono ricoperti da una fine peluria urticante che, se giunge a contatto con la pelle, può provocare eritemi pruriginosi molto fastidiosi. Conseguenze più gravi si possono avere se i peli giungono a contatto con gli occhi, la mucosa nasale, la bocca o quando penetrano nelle vie respiratorie e digestive. Occorre pertanto evitare di entrare in contatto con tali bruchi lavando abbondantemente le parti eventualmente colpite e rivolgendosi al medico se necessario per le terapie più opportune. Analoghe indicazioni possono essere date anche per gli animali e soprattutto per cani che vanno portati immediatamente dal veterinario se l’irritazione interessa la bocca.
Il Comando Provinciale di Pesaro e Urbino del Corpo Forestale dello Stato e il Servizio Ambiente dell’Unione Comuni Montani dell’Alta Valle del Metauro hanno già segnalato quanto sopra agli uffici competenti mentre il Servizio Fitosanitario Regionale ha già diramato le istruzioni del caso.

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11 COMMENTS

  1. Perché non dicono anche che c’è una legge ben precisa che impone al corpo forestale dello stato l’eliminazione di questa specie .Come succedeva anni indietro nelle Cesame io me lo ricordo bene.

  2. In ambito urbano, chi ha evidenza della processionaria è tenuto ad intervenire, ognuno per propria competenza. Se ce l’hai nel giardino di casa, la devi eliminare, perchè potrebbe nuocere a te, ma perchè altrimenti contribuisci alla diffusione, per esempio nel giardino del tuo vicino. Se la processionaria è in un parco pubblico, segnalatela al comune. Ci sono multe da 50 a 500 euro per chi non si attiene.

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