Il Palio di Pesaro 2026 si tinge di rosso-verde: è Villa San Martino la contrada vincitrice al termine di una giornata di grande partecipazione che ha visto migliaia di persone radunate attorno alla Rocca Costanza e nel fossato per sostenere i propri colori. Un’edizione che conferma il successo della manifestazione, capace di coinvolgere bambini, giovani, famiglie e volontari in un clima di festa, aggregazione e condivisione. «È stata un’edizione davvero speciale del Palio di Pesaro – ha commentato il sindaco Andrea Biancani – in cui abbiamo creduto fortemente. Nonostante le difficoltà incontrate, abbiamo fatto di tutto per riproporla. Voglio fare i complimenti a Villa San Martino per la vittoria e ringraziare tutte le contrade per l’entusiasmo e il coinvolgimento dimostrati».
Per il primo cittadino, «il risultato più bello è stata la straordinaria partecipazione: migliaia di giovani pesaresi coinvolti e tantissimi cittadini presenti, insieme alle famiglie che hanno seguito gli eventi del centro storico con entusiasmo travolgente». «Il Palio è molto più di una competizione – ha aggiunto – è un’occasione di incontro, amicizia e appartenenza. Vedere così tanti giovani vivere la città insieme e sostenere i propri colori rappresenta il significato più autentico dell’iniziativa». La giornata è iniziata alle 15 con l’ingresso delle contrade nel fossato della Rocca Costanza. Alle 17.30 ha preso il via la tradizionale corsa a staffetta con il focòn di almeno 20 chili, momento centrale e più spettacolare della manifestazione. La gara si è articolata in tre batterie, seguite dalla finale che ha visto sfidarsi Montegranaro, Villa San Martino, Pantano e Santa Maria dell’Arzilla.
«Dal Palio dei Bòcia alle Dame fino alla sfida finale nel fossato – ha sottolineato Biancani – una città intera è stata protagonista di una manifestazione che rafforza il senso di comunità». Il sindaco ha quindi dato appuntamento al 2027, ringraziando contrade, volontari, forze dell’ordine, Polizia locale, Protezione civile e dipendenti comunali per il lavoro svolto. Tra gli altri riconoscimenti: il Palio dei Bòcia è andato a Pantano con la coppia Giano Paianini-Leonardo Pongetti; il Cavallino a Santa Maria dell’Arzilla; il titolo di Dama del Palio ad Aurora Albertini (Santa Maria dell’Arzilla), mentre il Premio Dama Social è stato assegnato a Vittoria Cecilioni (Pantano).





















