FANO – Il calcio nostalgico di Eraldo Pecci, il rock romantico di Omar Pedrini e l’energia straripante di Maurizio Solieri. Si è chiuso così, domenica sera, il Boomerang Rewind Festival ‘80 – ‘90, evento che anche quest’anno ha saputo richiamare al Lido di Fano (e alla Corte Malatestiana per l’inaugurazione), migliaia di persone, incuriosite dalle tante proposte messe in campo dall’organizzazione e dai due palchi (Largo Seneca e Piazzale Amendola) dove si sono alternati concerti, talk e premiazioni.
Dopo Den Harrow venerdì e Teo Bellia (doppiatore di Marty McFly in Ritorno al Futuro ) sabato,
a far cantare e ballare il pubblico domenica ci ha pensato Omar Pedrini, leader dei Timoria, che insieme alla Cristian “Cicci” Bagnoli quartet ha scaldato la platea dopo i racconti di Eraldo Pecci, campione di calcio degli anni 70-80 e scudettato col Torino nel 1976, e prima dell’arrivo di Maurizio Solieri, chitarrista per oltre 30 anni del mitico Vasco Rossi.
Tutto questo mentre sullo Stage2 di Largo Seneca, sempre più curiosi si fermavano a fotografare la leggendaria DeLorean di Ritorno al Futuro e a ballare con la disco music di Michele Vampa.
In mezzo, tra i due palchi, un fiume di persone che da venerdì a domenica ha potuto giocare con i videogiochi e giochi di una volta, doppiare film indimenticabili e ammirare Vespe e auto, rivivendo la magia di emozioni autentiche e senza schermi.
“Siamo stanchi ma felici – scherzano Emanuela Giorgi e Nicola Anselmi di Onstage -. Sono stati 4 giorni pieni, in tutti i sensi. Pieni di gente (molti venuti appositamente a Fano da Lombardia, Abruzzo e Toscana), che per chi organizza un evento è forse la cosa fondamentale, ma anche pieni di emozioni. Sentire l’affetto del pubblico, vedere i loro volti divertiti e felici nel rivedere un artista del passato o nell’ascoltare un brano della loro adolescenza, ci riempe d’orgoglio e ci ripaga degli sforzi fatti. In cinque anni il Festival è cresciuto molto – continuano -, merito di chi ci ha creduto sin dall’inizio, merito delle tante associazioni che ci permettono di costruire un programma ricco e variegato e merito dei tanti artisti, locali, nazionali e internazionali, che decidono di venire a Fano e che, lo diciamo con un pizzico d’orgoglio, possono ammirare la nostra città cosa che magari, senza il Boomerang, non avrebbero fatto”.
Un bilancio positivo dunque per il Boomerang Rewind Festival, un evento in grado di ricreare quell’atmosfera di un’epoca in cui non esistevano internet, smartphone e social network ma solo la magia di incontrarsi, giocare, ballare e immaginare. “L’obiettivo è stato raggiunto – concludono Giorgi e Anselmi – ora ci riposiamo un po’ poi ci metteremo subito al lavoro per il 2027 cercando di proseguire nella direzione intrapresa, ovvero quella di coinvolgere anche il centro storico e di ospitare eventi nazionali e raduni che possano mettere Fano al centro dell’attenzione”.












