FANO – «La replica di Pollegioni e della lista La Nuova Fano, più che smentire le nostre osservazioni, finisce per confermarle.»
Lo dichiara il consigliere comunale del Gruppo Misto Cristian Fanesi, intervenendo sul dibattito sulla Presidenza dell’ASP-Ambito Sociale 6.
«Nessuno ha mai sostenuto che una persona non possa presiedere l’ASP perché fa o ha fatto politica. Anche se qualche riflessione sull’opportunità può essere legittima quando si ricoprono, fino a pochi mesi prima, ruoli di vertice in un partito. Ma il tema che abbiamo posto è un altro e “La nuova Fano” lo evita accuratamente.»
«La domanda è semplice: quali competenze servono per guidare un’Azienda pubblica che gestirà oltre 10 milioni di euro di servizi rivolti ad anziani, persone con disabilità, minori e famiglie fragili?»
«Per questo con il consigliere Dimitri Tinti avevamo presentato un emendamento che chiedeva soltanto di inserire nello Statuto un principio elementare: che il Presidente fosse scelto tra persone con comprovata esperienza e qualificata competenza in materia sociale, socio-sanitaria, amministrativa, giuridica o gestionale. La maggioranza lo ha bocciato.»
«E la replica al nostro intervento, anziché spiegare perché, si limita a ricordare che il possibile Presidente svolge la propria attività professionale nel settore finanziario e della consulenza patrimoniale. Ed è esattamente questo il punto: quel profilo professionale è il più adeguato per guidare un’ASP?»
«Nessun processo preventivo. Semplicemente la convinzione che, quando si parla di welfare, la competenza non sia un optional.»
«Colpisce, semmai, che a difendere questa scelta non sia il Sindaco o l’Assessore competente, che della futura nomina dovranno assumersi la responsabilità politica, ma una lista civica “La Nuova Fano”. Forse perché, se in autunno il Sindaco dovesse procedere al rimpasto di Giunta di cui da tempo si parla, con l’eventuale sostituzione di Mauro Talamelli da parte di Fiammetta Rinaldi, Pollegioni della lista civica, potrebbe entrare in Consiglio comunale?
Del resto è noto che nel 2024 Brandoni, allora segretario della Lega, era indicato tra i possibili assessori e rinunciò anche al seggio in Consiglio comunale. Se oggi il suo nome viene indicato per la Presidenza dell’ASP, è legittimo chiedersi se si tratti della compensazione di un equilibrio politico rimasto in sospeso.»















