Gioco d’azzardo, vescovo Trasarti: “Vedo sempre più fanesi rovinarsi”

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FANO – “La vita non è né una magia né una fortuna, è una conquista di sé con la fatica e il sudore della fronte”. Con queste parole il vescovo della diocesi di Fano, Pergola e Fossombrone, monsignor Armando Trasarti, parla della piaga del gioco d’azzardo, argomento che verrà trattato a Fano nel convegno “Il gioco d’azzardo, un problema sociale del nostro tempo”, in programma venerdì 6 maggio alle 18 nella sala Don Lorenzo Milani in via I Strada a Bellocchi. L’iniziativa è organizzata da Il Paese dei Balocchi, la Diocesi di Fano, Cagli, Pergola e Fossombrone, l’Ufficio pastorale per i problemi sociali e il lavoro, con il sostegno dell’assessorato alle Politiche Sociali e il supporto della Proloco di Fano.

“Ho accettato subito di partecipare a questo evento – sottolinea il vescovo – poiché quella del gioco sta diventando una patologia clinica, un’emergenza sociale che sta colpendo sempre più persone tra cui anche tantissimi fanesi. Sempre più persone vengono da me in cerca d’aiuto: dall’anziano che in 2 giorni si gioca la pensione, al padre di famiglia che in un mese si è mangiato tutti i risparmi di una vita. Vedo anche tanti giovani, giovanissimi, che saltano la scuola e si rinchiudono in queste nuove sale scommesse, sempre più numerose, dove è possibile puntare soldi su qualsiasi cosa. È molto importante che la cittadinanza partecipi al convegno di venerdì per capire come riconoscere e combattere questa gravissima patologia, sempre più diffusa anche nel nostro territorio. La cosa spaventosa – incalza monsignor Trasarti – è che il principale responsabile è lo Stato il quale, attraverso i propri mezzi di comunicazione, pubblicizza il gioco, i gratta e vinci, le slot machine, sperando di risanare i conti pubblici. È assurdo che la massima autorità del Paese inganni e procuri danni e patologie mediche ai propri cittadini”.

Durante l’evento, condotto da Gabriele Darpetti, interverranno oltre al vescovo, esperti dell’argomento come Leonardo Becchetti, docente di economia dell’università Roma Tre, Federica Rossi de Il Paese dei Balocchi e Silvia Cavoli della cooperativa Irs l’Aurora. Le conclusioni saranno invece affidate all’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Fano Marina Bargnesi. Al termine del convegno verrà premiato il circolo Acli di Bellocchi per aver rinunciato alle slot machine.

“La lotta al gioco non finisce qui – aggiungono all’unisono il presidente de Il Paese dei Balocchi, Michele Brocchini e il responsabile dell’Ufficio pastorale per i problemi sociali e del lavoro Gabriele Darpetti -. Sabato 7 maggio ci sarà l’adesione alla giornata nazionale Slotmob. Dalle 8 alle 10, colazione al Patty’s Bar in via De Amicis 20, al termine della quale, il sindaco Massimo Seri firmerà il manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo. Con questo documento il primo cittadino si impegna ad utilizzare tutti gli strumenti disponibili di contrasto al gioco d’azzardo. La giornata terminerà alle 19 al Caffè Aurora in piazza XX Settembre per un aperitivo in compagnia. Abbiamo scelto locali che non hanno o che hanno tolto le slot machine. È importante ricordare che queste attività hanno rinunciato ad avere il guadagno proveniente dal gioco e per questo le premieremo con una targa e organizzando eventi. I bar senza slot sono migliori perché come dice lo slogan Slotmob ‘un bar senza slot machine ha più spazio per le persone’”.

locandina-convegno-gioco azzardo-6maggio2016

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  1. Sarebbe ora che si cominciasse a parlarne di più e fare anche i fatti xke è un problema. Molto serio

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