Fossombrone, riscatto sociale e ripartenza con la mostra “Sguardi verso il cielo” – VIDEO

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FOSSOMBRONE – E’ stata proprio una “Luce dentro”, – dal nome del laboratorio Iconografico -, ad ispirare la mostra di icone sacre realizzate all’interno del carcere di Fossombrone.
Una realtà difficile quella vissuta nell’istituto penitenziario, fatta di dolore, rabbia, ripensamenti; sentimenti che dovrebbero far riflettere sugli errori commessi allo scopo di modificare gli atteggiamenti sbagliati e il modo di vivere.
Ed è proprio partendo da un percorso spirituale, di correzione e reinserimento sociale dei detenuti intrapreso dagli educatori che operano nella casa di reclusione, che è stato possibile, – in un clima di emozione e soddisfazione generale -, poter inaugurare le opere esposte nella Fondazione Monte di Pietà che compie quest’anno 530 anni.
Dipinte da tre detenuti, le icone sono le rappresentazione di un’arte e bellezza essenziale.
Un’esposizione che ha un doppio intento: mostrare i lavori realizzati e rivelare a tutti il lavoro di rieducazione di tante persone volto a dare una nuova vita ai carcerati.
42 icone con prospettiva rovesciata in cui il Divino si affaccia verso il mondo e sei tavole esplicative dai colori che stupiscono il visitatore.
Dal rosso porpora che simboleggia il potere imperiale, all’oro che indica la presenza di Dio nel mondo, al colore della purezza ossia il bianco, per passare al nero delle tenebre che si trova nelle grotte.
Presenti alla conferenza stampa tenutasi sabato mattina presso la sala consiliare del municipio di Fossombrone oltre agli amministratori comunali e regionali, il vescovo della diocesi di Fano,Fossombrone, Cagli, Pergola Mons. Trasarti, la dottoressa Di Lorenzo direttrice della casa circondariale, il dott. Giulianelli garante dei diritti dei carcerati, e tutti coloro che prestano servizio di volontariato nella struttura del luogo.

La mostra è visitabile fino al 21 maggio dal martedì al venerdì pomeriggio dalle ore 17.30 alle 19.30 ed il fine settimana dalle ore 16.30 alle ore 19.30.

“L’icona non si dipinge ma si scrive”.

“Non è bello ciò a cui puoi aggiungere tante cose, è bello ciò a cui non puoi togliere più niente, come nell’arte così nella vita”.

Cristiana Guerra

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