Fiera San Nicola a Pesaro, appuntamento dall’11 al 13 settembre. Ecco tutte le novità

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La Fiera di San Nicola, uno degli appuntamenti più attesi e partecipati della città, cambia organizzazione e introduce alcune importanti novità a partire dalle date. Da quest’anno, infatti, la manifestazione si svolgerà stabilmente nel fine settimana più vicino al 10 settembre, mantenendo così il tradizionale periodo dell’evento ma riducendo i disagi per chi vive e lavora nella zona mare.
«In primis le date – spiegano il sindaco Andrea Biancani e l’assessore alle Attività Economiche Mattia Galeazzi –. Per il 2026 l’appuntamento con la Fiera di San Nicola sarà venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 settembre. È prevista inoltre un’apertura anticipata, nella serata di giovedì 10 settembre dalle 18 alle 23, per il Mercato dell’Alimentazione Tipica e dei Produttori. Abbiamo scelto di portare stabilmente la Fiera nel fine settimana più vicino al 10 settembre perché crediamo sia una soluzione capace di tenere insieme la tradizione della manifestazione e le esigenze della città. Nei giorni feriali, infatti, molte persone che vivono nella zona mare devono utilizzare l’auto per recarsi al lavoro o per raggiungere il centro. Organizzare la Fiera prevalentemente nel weekend consente di ridurre l’impatto sulla loro quotidianità, facilitando gli spostamenti e la gestione della sosta. È una scelta che va anche nella direzione di rendere la Fiera ancora più partecipata e attrattiva: nel fine settimana più persone hanno la possibilità di viverla con maggiore tranquillità, passeggiare tra i banchi e fare acquisti, con un beneficio anche per gli ambulanti e per tutte le attività presenti».
 
Meno disagi per chi lavora e deve raggiungere il centro o il mare
 
La nuova collocazione nel fine settimana nasce quindi dall’esigenza di mantenere la Fiera nel suo tradizionale periodo, ma allo stesso tempo di ridurre l’impatto sulla mobilità cittadina. «La Fiera di San Nicola è una tradizione che accompagna Pesaro da centinaia di anni e che a ogni edizione richiama migliaia di pesaresi e visitatori – sottolineano Biancani e Galeazzi –. Abbiamo scelto di portarla stabilmente nel fine settimana più vicino al 10 settembre perché crediamo sia una soluzione che permetta di mantenere la manifestazione nel suo periodo tradizionale, riducendo però i disagi per chi vive e lavora nella zona mare. Pensiamo soprattutto a chi, nei giorni feriali, ha necessità di utilizzare l’auto per raggiungere il posto di lavoro, il centro o la zona mare. Spostare la parte principale della Fiera nel weekend significa intervenire proprio nei giorni in cui la città ha una maggiore necessità di mobilità quotidiana. È una scelta che tiene insieme la tradizione della Fiera e le esigenze di chi abita, lavora e si sposta in questa parte della città».
 
Più attenzione alla sosta dei residenti
 
Accanto alla nuova collocazione nel fine settimana, il 2026 introduce un’altra importante novità che riguarda direttamente chi vive nella zona mare: una gestione più attenta della sosta dei mezzi degli espositori. «L’obiettivo è semplice: evitare che i camion degli operatori occupino inutilmente posti auto nelle strade della zona durante i giorni della Fiera, così da lasciare più spazio a residenti e visitatori». Per questo, i secondi camion e gli eventuali mezzi aggiuntivi degli espositori saranno indirizzati verso due aree dedicate: l’ex CPA per gli operatori collocati nella parte sud della Fiera e l’area di sosta in prossimità del ristorante La Vela per quelli della zona nord. «È una modifica organizzativa che può sembrare semplice, ma che per chi abita nella zona mare può fare una differenza concreta. Vogliamo recuperare più posti auto possibili e fare in modo che i mezzi degli espositori non occupino spazi che possono essere utilizzati dai residenti. Le scelte delle nuove date e quella sulla sosta vanno nella stessa direzione: organizzare meglio la Fiera per ridurre al minimo i disagi e migliorare la convivenza con il quartiere».
Una navetta più forte per raggiungere la Fiera
 
Un ulteriore intervento riguarda il servizio navetta gratuito dal parcheggio San Decenzio a piazzale Agide Fava, già apprezzato negli anni scorsi. Per il 2026 il servizio viene potenziato e sarà attivo venerdì 11 settembre dalle 17 alle 22.30, mentre sabato 12 e domenica 13 settembre dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 22.30, con una frequenza di circa 15-20 minuti. L’estensione della navetta alle ore mattutine del sabato e della domenica ha un duplice obiettivo: facilitare l’accesso alla Fiera e ridurre ulteriormente la pressione sulle aree di sosta della zona mare, offrendo ai visitatori un’alternativa all’utilizzo dell’auto. «Anche il potenziamento della navetta è un investimento sulla qualità della Fiera – aggiungono Biancani e Galeazzi –. Più possibilità di lasciare l’auto al San Decenzio significa meno auto in cerca di parcheggio nella zona mare e quindi meno pressione sui posti disponibili. Vogliamo rendere più semplice arrivare alla Fiera, senza dimenticare le esigenze di chi vive quotidianamente questo quartiere».
Nuovi spazi per una Fiera più qualificata
 
Le altre novità riguardano la distribuzione e la caratterizzazione degli spazi. Viale della Repubblica sarà dedicato alla Mostra Campionaria, con l’obiettivo di dare maggiore visibilità e centralità alle aziende che espongono prodotti e servizi per la persona, la casa, il giardino e il tempo libero. Via Dante Alighieri ospiterà invece la “Via delle Opere dell’Ingegno”, dedicata agli hobbisti e ai creativi che presentano produzioni frutto di manualità, creatività e ingegno personale. Confermate le aree che negli anni sono diventate parte integrante della manifestazione: la “Via dei Sapori” in via Raffaello Sanzio, il “Mercato dei Bimbi” nei giardini di piazzale della Libertà e i punti ristoro in piazzale D’Annunzio, piazzale della Libertà e nei giardini di viale Zara. È prevista inoltre un’apertura anticipata, nella serata digiovedì 10 settembre, dalle 18 alle 23, per il Mercato dell’Alimentazione Tipica e dei Produttori.
Una Fiera che conserva quindi la propria identità e la propria tradizione, ma che nel 2026 punta su un’organizzazione più attenta alle esigenze di chi la vive, di chi ci lavora e di chi abita nei quartieri interessati dalla manifestazione.

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