Mai, a Fano, era stato messo in campo un intervento di questa portata per le attività economiche e per il centro storico. L’Amministrazione comunale ha presentato questa mattina la più grande manovra di sostegno al commercio, all’artigianato e alla somministrazione che la città abbia mai visto: 400 mila euro di contributi a fondo perduto. La misura è finanziata con gli utili di ASET ed è stata costruita insieme al Tavolo economico e alle associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, CNA e Confartigianato.
Non si tratta di un intervento simbolico ma di una manovra strutturata, con una cifra senza precedenti per il Comune. Agisce su due fronti: protegge le imprese che già ci sono e attrae quelle nuove nel cuore della città. Lo stanziamento è diviso in due linee da 200 mila euro ciascuna. I contributi, una tantum, saranno assegnati tramite bando pubblico alle micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio, dell’artigianato e della somministrazione.
Per chi resiste. La prima linea è rivolta alle imprese già attive in qualsiasi zona del Comune, non solo nel centro storico, che abbiano perso almeno il 20% dei ricavi. Per calcolare il calo, ogni impresa può scegliere il confronto più conveniente: i primi nove mesi del 2026 rispetto agli stessi mesi del 2025, oppure tutto il 2025 rispetto al 2024. Il contributo può arrivare fino a 20 mila euro, ma non può superare i ricavi effettivamente persi. Per chi investe. La seconda linea è pensata per riportare vita e vetrine accese nel centro storico. Riguarda le nuove attività da avviare entro il 31 marzo 2027: imprese di nuova costituzione, nuove sedi di imprese esistenti o trasferimenti da fuori centro. Il contributo arriva fino a 25 mila euro per chi si impegna a restare aperto almeno 36 mesi, e fino a 4 mila euro per chi garantisce un’apertura di almeno 6 mesi.
«Oggi scriviamo una pagina nuova per Fano – dichiara il sindaco Luca Serfilippi –. Questa è la più importante misura di sostegno alle attività economiche e al centro storico mai varata nella nostra città. Nessuna amministrazione prima d’ora aveva messo sul tavolo 400 mila euro per i commercianti, gli artigiani e i pubblici esercizi. Lo facciamo perché crediamo che un centro vivo sia una città più forte. Stiamo accanto a chi in questi anni ha tenuto aperta la propria attività nonostante i ricavi in calo. E diamo una ragione concreta a chi vuole investire nel nostro centro storico. Abbiamo scelto di restituire al tessuto economico le risorse prodotte da una società pubblica come ASET: il valore generato dai fanesi torna ai fanesi. A chi apre un’attività diciamo: tu fai la tua scelta, noi investiamo insieme a te. Insieme ridiamo vita al centro storico.»
«Oggi lanciamo un messaggio chiaro a chi sta pensando se aprire un’attività e se farlo nel centro storico di Fano: l’Amministrazione comunale è al fianco di chi vuole farlo e crede nel centro storico come luogo ideale per il commercio. Non era mai successo che il Comune destinasse una cifra così rilevante al sostegno diretto delle imprese legate al commercio – aggiunge l’assessore alle Attività economiche Alberto Santorelli –. Di commercio parlano in tanti, molto spesso a sproposito e quasi sempre senza mettere in campo fatti concreti, come abbiamo fatto noi in questo caso. Ed è una manovra pensata nel dettaglio. Abbiamo previsto due criteri di confronto sui ricavi per non escludere nessuno. C’è poi un tetto legato alla perdita reale, così le risorse vanno dove servono davvero. Per le nuove aperture abbiamo premiato la continuità: più a lungo l’attività resta aperta, più alto è il contributo. Puntiamo ad avere negozi e botteghe che restino nel tempo. Questo risultato nasce dal confronto con il Tavolo economico, e ringrazio le associazioni di categoria per il contributo serio e costruttivo.»
Confcommercio, Confesercenti, CNA, Confartigianato e Unico Confidi hanno apprezzato l’impegno dell’amministrazione, definendolo un segnale forte, mai visto prima a Fano con questa intensità. La misura nasce da una loro richiesta e le associazioni hanno contribuito a costruirla. Dà ossigeno alle imprese in difficoltà e, allo stesso tempo, incentiva nuove aperture nel centro storico, che ha bisogno di attività stabili per restare attrattivo. Le associazioni hanno giudicato corretto il metodo del confronto preventivo con il Tavolo economico e si sono impegnate fin da ora ad accompagnare le imprese associate nella presentazione delle domande. Il bando, con requisiti, modalità e scadenze per la presentazione delle domande, sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Fano, www.comune.fano.pu.it

