Sant’Angelo in Vado, restituiti alla 77enne i gioielli sottratti con la truffa dei falsi Carabinieri

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Una truffa ai danni di una 77enne residente a Sant’Angelo in Vado si è conclusa con il recupero dell’intero bottino grazie alla tempestiva collaborazione tra Carabinieri e Polizia Stradale. I fatti risalgono allo scorso 20 aprile. L’anziana aveva ricevuto una telefonata sull’utenza fissa di casa da parte di un uomo che si era spacciato per carabiniere. Con un raggiro, il falso militare era riuscito a convincerla che la sua automobile fosse stata utilizzata per commettere una rapina in una gioielleria.

Poco dopo, due persone si erano presentate presso l’abitazione della donna qualificandosi come marescialli dei Carabinieri. Con il pretesto di dover effettuare alcuni controlli, si erano fatti consegnare denaro e gioielli per un valore complessivo di circa 7mila euro, sostenendo che potessero essere collegati alla presunta rapina. Solo dopo che i due si erano allontanati, la 77enne si era resa conto di essere stata vittima di una truffa e aveva immediatamente dato l’allarme, rivolgendosi ai veri Carabinieri della Stazione di Sant’Angelo in Vado. Le indagini sono scattate nell’immediato. Attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e del “Targa System”, i militari sono riusciti a individuare l’automobile utilizzata dai presunti truffatori, che nel frattempo aveva raggiunto il casello autostradale di Orte.

Le ricerche del mezzo sono state quindi estese, con il coinvolgimento della Sezione Polizia Stradale di Frosinone. Proprio una pattuglia della Stradale è riuscita a intercettare e fermare il veicolo lungo l’autostrada A1, all’altezza di Anagni. La successiva perquisizione personale e dell’automobile ha permesso di recuperare l’intera refurtiva sottratta alla donna. A bordo del mezzo si trovavano due ventenni campani, entrambi con precedenti, che sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria per i reati di truffa aggravata e ricettazione. Nei giorni scorsi, a conclusione dell’attività investigativa, denaro e preziosi sono stati riconsegnati alla legittima proprietaria presso la Stazione Carabinieri di Sant’Angelo in Vado. Alla restituzione erano presenti i militari dell’Arma, il personale della Polizia Stradale di Frosinone, la Polizia Locale e il sindaco Giuseppe Rossi. La 77enne ha espresso profonda gratitudine nei confronti di tutti coloro che, grazie a un intervento rapido e coordinato, hanno permesso alla vicenda di concludersi positivamente.

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