Esuberi Auchan, il consiglio comunale approva l’ordine del giorno

Esuberi Auchan, il consiglio comunale approva l’ordine del giorno

FANO – Il Partito Democratico comunica che durante il consiglio comunale, in data 18 maggio 2015, all’unanimità dei presenti è stato approvato l’ordine del giorno allegato e sotto in calce che riguarda l’Auchan di Fano.

Il documento proposto e presentato dal consigliere del Partito Democratico Rosetta Fulvi è stato sottoscritto poi da tutti i Consiglieri presenti (di maggioranza e di opposizione), riconosciuta l’urgenza del tema e la condivisione dei contenuti per il bene dell’intera comunità.

“A nome del gruppo del Partito Democratico.Il Consiglio comunale di Fano premesso che
il colosso francese Auchan in data 24 aprile ha comunicato il taglio del 12% dell’organico che,
rapportato all’entità del personale complessivo, significa 1426 esuberi nel territorio italiano;
tale percentuale di licenziamenti ha una ripercussione nel territorio della regione Marche dove
sono stati stimati 52 esuberi, situazione che coinvolge anche la sede fanese della catena che
potrebbe essere interessata da 16 esuberi;
la situazione nel territorio fanese è precipitata improvvisamente, visto non sono mai stati
chiesti ammortizzatori sociali, ne mai si era parlato di licenziamenti, con una proposta di
ristrutturazione che sembra interessare unicamente i cosiddetti quarti livelli (manodopera) ad
esclusione quindi dei livelli direzionali;
dal confronto con le parti sociali risulta che ai dipendenti è stato chiesto più voltedi ridursi
autonomamente gli orari di lavoro (diminuzione dei diritti e delle retribuzioni);
la sede fanese dell’Auchan rappresenta un realtà importante sia dal punto di vista
commerciale che da quello occupazionale che conta 197 occupati;
l’ipermercato Auchan di Fano ha operato, sin dall’apertura, in una situazione ottimale e di
monopolio essendo, per tipologia, l’unica struttura esistente; essendo aperto dal 1994.
la sede fanese rappresenta un’eccellenza come testimonia il fatto che sia tra le poche in Italia,
nonostante la grave crisi in atto, con “cash flow” (flusso di cassa) positivo;
il 9 maggio è stata indetta dalle OO.SS. di categoria di CGIL, CISL e UIL una giornata di
sciopero nazionale rappresentata dallo slogan “esuberi anche no”a cui hanno partecipato il
Sindaco di Fano, il Presidente del Consiglio e diversi consiglieri di maggioranza e
opposizione, Consiglieri regionali e Parlamentari a testimonianza della grande proccupazione
del livello politico e istituzionale nonchè della solidarietà con i lavoratori;
tale situazione apre una riflessione, locale e nazionale, sulla cosiddetta “responsabilità
d’impresa” delle grandi catene nei confronti dei territori nei quali si insediano le strutture che
se da una parte creano occupazione dall’altra interagiscono e modificano equilibri tradizionali
modificando il “mercato locale”

impegna il Sindaco e la Giunta
a farsi parte attiva, in questo e in altri casi, della preoccupazione per la potenziale perdita di
posti di lavoro mantenendo viva l’attenzione sugli sviluppi futuri e favorendo la logica della
solidarietà e dell’unità;
a mettere in atto quanto già dichiarato in presenza dei lavoratori, ovvero la costituzione di un
tavolo istituzionale, anche alla luce dll’incontro tenutosi il 12 maggio a Roma tra la Direzione
Auchan e Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL sulla procedura di dichiarazione di
esuberi
a verificare, attraverso l’interessamento verso la Direzione Auchan, che vengano messe in
campo e utilizzate tutte le soluzioni per difendere i posti di lavoro, nonché favorire altra
occupazione;
a riferire in Consiglio comunale gli esiti della risposta all’interrogazione parlamentare
promossa dai Parlamentari del territorio, nonché dell’analisi dei risultati dell’audizione
presentata in commissione lavoro”.

Il Consiglio comunale.

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