PORTO SANT’ELPIDIO – Proseguono senza sosta le operazioni di soccorso dopo la violenta esplosione che alle prime luci dell’alba ha interessato una palazzina di due piani nel comune di Porto Sant’Elpidio. L’allarme è scattato intorno alle 6 del mattino. Sul posto sono immediatamente intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Fermo, supportate da una squadra proveniente da Civitanova Marche, dalle unità cinofile e dal personale specializzato Usar, impegnato nelle delicate attività di ricerca tra le macerie. Grazie all’utilizzo dell’autoscala, i soccorritori hanno evacuato due persone che si trovavano nell’appartamento adiacente all’edificio coinvolto dall’esplosione. Nel corso delle operazioni è stata estratta viva una persona rimasta sotto le macerie, mentre per un’altra non c’è stato nulla da fare: i soccorritori ne hanno constatato il decesso. Le ricerche proseguono per individuare una quinta persona che risulta ancora dispersa. Sul luogo dell’esplosione continuano a operare decine di uomini e mezzi dei Vigili del fuoco, impegnati nella messa in sicurezza dell’area e nelle operazioni di soccorso. Restano da accertare le cause che hanno provocato l’esplosione.
11:10 – È Giuseppe Pieroni, 47 anni, informatico e contitolare di una piccola azienda, la vittima dell’esplosione che poco dopo le 5 di questa mattina ha provocato il crollo di una palazzina di due piani in via Trentino. L’uomo viveva nell’edificio insieme ai genitori, di 89 e 70 anni, entrambi rimasti feriti e trasferiti all’ospedale regionale di Torrette. Secondo le prime ipotesi, la deflagrazione potrebbe essere stata causata da una fuga di gas. Nello stabile abitava anche una donna di 90 anni, che risulta ancora dispersa. Il figlio sessantenne è stato invece estratto vivo dalle macerie e trasportato in ospedale.
15:40 – Si sono concluse nel modo più tragico le ricerche della donna dispersa dopo il crollo dell’abitazione avvenuto questa mattina a Porto Sant’Elpidio. Le squadre dei Vigili del fuoco hanno individuato sotto le macerie il corpo senza vita della donna, di cui era stata denunciata la scomparsa subito dopo la deflagrazione che ha distrutto la palazzina. Sono attualmente in corso le operazioni di recupero della salma. Sul posto stanno lavorando oltre 60 Vigili del fuoco, tra cui 40 specialisti Usar (Urban Search and Rescue), sei unità cinofile, due piloti di droni impiegati per il monitoraggio dall’alto dell’area e tre addetti alla comunicazione in emergenza. Con il ritrovamento della donna, il bilancio definitivo della tragedia è di due persone decedute e tre ferite. Proseguono intanto gli accertamenti per chiarire le cause dell’esplosione che ha provocato il crollo della palazzina.
















