Elezioni e ruoli (non) assegnati, Pollegioni amareggiato dal comportamento dei dirigenti dell’UDC

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FANO – “Una campagna elettorale molto dura e dispendiosa che ho condotto con spirito costruttivo a coronamento di tutto l’impegno che in questi anni ho dedicato alla mia città, dando voce alle tante istanze che numerosi cittadini mi hanno consegnato e chiesto di porre all’attenzione; un lavoro costante sul territorio che oggi regala serenità alla mia coscienza e consapevolezza di aver concretamente contribuito, grazie ad un riscontro elettorale di tutto rispetto, alla vittoria del Centrodestra e del Sindaco Luca Serfilippi; tuttavia, il risultato che mi ha permesso di risultare tra i più votati in lista FI-UDC-Noi Moderati e di rientrare tra i primi 22 dei 119 candidati di tutta la coalizione, certificando gradimento e stima dei cittadini, lascia e lancia molti interrogativi rispetto posizioni e ruoli amministrativi di rilievo che pensavo di essermi legittimamente conquistato sul campo ma che non mi sono stati assegnati”.

“A tal proposito e con profonda amarezza, devo evidenziare la totale leggerezza con cui i miei Dirigenti di partito hanno permesso, in sede di contrattazione, che la gestione dei ruoli fosse esclusiva di altri, senza porsi neppure il quesito di come mai un proprio rappresentante fosse stato scavalcato malgrado risultasse il secondo eletto della propria lista; un atteggiamento di bassa consistenza politica che mi obbliga, per dignità personale, a tracciare una sintesi che lascerà poco spazio e poche alternative per il futuro”.

“Comunque, sia chiaro a tutti che la mia stima e lealtà nei confronti di questa nuova amministrazione e di questo Sindaco non sono assolutamente messe in discussione ma, una riflessione strettamente politica andava fatta e ulteriori chiarimenti dovranno seguire, se non altro nel rispetto di tutte quelle persone che mi hanno sostenuto, per i candidati dell’area UDC che, al mio pari, si sono spesi per la causa e per ribadire che il merito resti quel principio fondamentale su cui basare ogni costruttivo rapporto”.

Stefano Pollegioni

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