«Non siamo all’anno zero. Dopo decenni, finalmente, nei primi mesi del 2027 vedremo partire i lavori per il rifacimento della condotta principale che serve ben 11 comuni (compresa Pesaro) della provincia, proprio nel tratto che nelle scorse settimane è stato interessato da diverse rotture nel giro di pochi giorni. È un risultato importante che rivendico con orgoglio, possibile grazie ai 22,6 milioni di euro del Ministero che Marche Multiservizi è riuscita ad aggiudicarsi, che ci permetteranno di intervenire sui primi 10-12 chilometri della condotta». Così il sindaco Andrea Biancani ha aperto la propria relazione durante la seduta odierna del Consiglio comunale, dedicata al dibattito sull’emergenza idrica che ha colpito Pesaro nei giorni di Ferragosto.
L’appello in aula al Consiglio, ai sindaci, alla maggioranza e opposizione
«Oggi, davanti a tutto il Consiglio comunale e alla città, voglio mandare un messaggio chiaro, che ho cercato di portare avanti fin dall’inizio di questa emergenza: non possiamo fermarci qui. La condotta è lunga complessivamente circa 27 chilometri e il primo intervento, pur essendo fondamentale, non è sufficiente a risolvere definitivamente il problema. Per questo, nella lettera inviata il 26 agosto all’Assemblea dell’AATO, così come negli incontri con i sindaci degli altri 10 Comuni serviti dalla stessa condotta e nei confronti avuti con i gruppi di maggioranza e opposizione di questo Consiglio, ho posto una richiesta precisa: il rifacimento completo della condotta deve diventare una priorità nella programmazione dell’Assemblea dei sindaci di tutta la provincia (dell’AATO). Oggi ci sono ancora circa 15-17 chilometri di condotta inseriti nella graduatoria ministeriale e al momento non finanziati, che però ritengo debbano essere però portati comunque. Per questo chiedo garanzie e continuerò a chiedere che questo intervento venga considerato prioritario nella programmazione dell’AATO, anche qualora non dovesse rientrare nei prossimi finanziamenti del Ministero. Non stiamo parlando di un’opera che riguarda soltanto Pesaro. Parliamo di una condotta che serve 11 Comuni e circa 230mila persone (esclusi turisti). È un’infrastruttura strategica per tutto il territorio provinciale e proprio per questo credo che tutti debbano assumersi la responsabilità di portare a termine il suo rifacimento; infatti, chiedo oggi a tutto il Consiglio comunale e senza distinzione politica – ha sottolineato Biancani in aula -, di farsi portavoce di questo bisogno che non è più rimandabile».
Gli ulteriori lavori presenti nella lettera del sindaco Biancani all’assemblea AATO
Oltre ai lavori sulla rete, il sindaco nella sua lettera indirizzata all’AATO ha anche riportato le ulteriori priorità che ritiene essere al vertice dell’agenda politica attuale: «Dobbiamo aumentare la capacità di risposta della nostra città di fronte a eventuali future emergenze. Penso all’ampliamento delserbatoio di San Gaetano, un intervento complessivo da circa 14,3milioni di euro, di cui 10 milioni di finanziamento ministeriale – anche questi al momento non certi – e circa 4,3 milioni di cofinanziamento che AATO deve prevedere. Un’opera che consentirebbe di aumentare la capacità di accumulo di Pesaro dagli attuali 15mila metri cubi a circa 28mila, quasi raddoppiandola e garantendo alla città quasi un giorno in più di autonomia. Penso anche al serbatoio di San Francesco, per il quale il ministero ci ha già assegnato 3.1milionidi euro ma a cui manca un cofinanziamento da parte di AATO di 800mila euro, che potrà contribuire a rafforzare ulteriormente la capacità di accumulo della città e degli altri 10 comuni coinvolti. Parallelamente, ho chiesto all’AATO di avviare uno studio sulla possibilità di realizzare nuovi pozzi nel territorio di Pesaro. Dobbiamo capire se possiamo dotarci di una fonte aggiuntiva che ci permetta di avere una quantità minima di acqua di scorta direttamente sul nostro territorio. È una possibilità che dobbiamo verificare con serietà, perché avere più fonti di approvvigionamento significa essere più resilienti quando una parte della rete entra in difficoltà».
Ma per il sindaco Biancani c’è ancora un altro tema: «Ho chiesto all’AATO di sollecitare la Regione Marche ad aprire un confronto serio con Enel per affrontare il problema dello sfangamento e della pulizia dei tre invasi del Furlo, di San Lazzaro e di Tavernelle. Non possiamo continuare a rimandare interventi che possono aumentare la capacità di trattenere e utilizzare una risorsa che, anche a causa dei cambiamenti climatici, sarà sempre più preziosa. Infatti, la pulizia dei tre invasi ci consentirebbe di avere un’autonomia di oltre un mese per tutta la provincia. In questo quadro diventa fondamentale anche l’approvazione di un piano organico di lungo periodo, che individui interventi, priorità e strategie per rendere il nostro territorio più sicuro e resiliente di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici. Perché il vero problema che dobbiamo affrontare è questo: non soltanto garantire che l’acqua arrivi nelle nostre case quando una condotta si rompe, ma essere sicuri di avere acqua per riempire le condotte».
Pesaro con i comuni interni
Nella sua relazione, inoltre, il sindaco ha voluto ribadire la necessità di mantenere un rapporto di collaborazione e solidarietà con tutti i Comuni della provincia: «Non accetto da nessuno che si possa mettere Pesaro contro gli altri Comuni. Da quando è iniziata questa emergenza non ho mai smesso di promuovere il principio di solidarietà, lo stesso che da oltre 18 anni guida le scelte dell’AATO. In questi anni Marche Multiservizi, sulla base delle priorità definite dall’assemblea e, quindi, dai precedenti sindaci, ha realizzato importanti investimenti sul territorio provinciale. Non è stata una scelta della società: gli interventi sono stati programmati sulla base delle decisioni assunte dall’Assemblea dell’AATO, che evidentemente in questi anni ha individuato altre priorità rispetto al rifacimento della condotta principale, quindi non inserendo questi interventi nel piano di investimenti dell’AATO. Quello che è successo questa estate è sotto gli occhi di tutti. Non possiamo trasformare questa situazione in una contrapposizione tra Pesaro e gli altri Comuni, ma chiediamo che oggi – proprio alla luce di quanto successo – AATO preveda tra i suoi investimenti prioritari il completamento della condotta, l’ampliamento dei serbatoi e tutti i lavori elencati», ha concluso.













