Coronavirus, morto a 76 anni Alberto Berardi. Avviò la battaglia per riportare il Lisippo a Fano

0
550

FANO – È morto all’età di 76 anni Alberto Berardi, uno dei protagonisti in assoluto degli ultimi 50 anni della vita civile, politica, culturale di Fano, della Provincia e non solo. In tutti i campi dove egli ha operato vi ha messo la passione, la competenza, l’amore per quello che faceva e l’amore per la sua Fano. E’ deceduto all’ospedale di Senigallia, dove era ricoverato per aver contratto il coronavirus anche se era già malato da tempo.

È quasi impossibile riassumere l’immensa attività, i ruoli, gli incarichi, gli studi e le pubblicazioni che Alberto Berardi ha svolto in oltre mezzo secolo di vita pubblica. 

Laureatosi in pedagogia all’Università di Urbino, ha insegnato lettere a generazioni di fanesi all’Istituto tecnico commerciale “Battisti” di Fano e sociologia della comunicazione alla stesso università urbinate. Entrato giovanissimo in politica nelle file del Partito Repubblicano Italiano, è stato per 20 anni consigliere comunale (1970-90) nonché assessore alla cultura (1985-88) e per 15 anni consigliere provinciale (1980-95) e assessore alla cultura e pubblica istruzione della Provincia di Pesaro e Urbino. In quest’ultimo ruolo, grazie ad una felice intuizione, diede vita al Progetto Flaminia, l’itinerario archeologico che lega ancora oggi tutte le città attraversate dalla via consolare romana. 

Segretario del Pri regionale, ebbe l’opportunità di portare a Fano diversi esponenti del suo partito, tra cui il Presidente del Consiglio Giovanni Spadolini.

Ma il suo nome è legato soprattutto al carnevale di Fano che ha seguito con grande trasporto durante tutta la sua vita, ereditandone in questo caso la passione dal padre Enzo. É stato per anni presidente dell’Ente Manifestazioni, vicepresidente della Carnevalesca, presidente della Federazione Carnevali d’Italia. Fu lui, nel segno del carnevale come una festa che il popolo dà a se stesso, ad abolire l’ingresso a pagamento.

Sempre in ambito culturale Alberto Berardi è stato presidente del Centro studi Perticari di San Costanzo, presidente dell’associazione regionale Le Cento Città, vice presidente del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo di Ancona, vicepresidente nazionale della Federazione internazionale delle Città Gemellate, vicepresidente della Fondazione Gioachino Rossini di Pesaro, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano.

È stato inoltre membro dei consigli d’amministrazione dell’Università degli Studi Urbino, dell’AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali) di Ancona, del festival del Gad di Pesaro, della Mostra Internazionale del Nuovo cinema di Pesaro, del Consorzio archeologico Val di Suasa, della federazione italiana Cineforum di Venezia, della Consulta dei beni culturali della Regione Marche.

Una delle sue ultime battaglie – portate avanti con grande capacità e ardore – è stata quella del ritorno del Lisippo a Fano, la celebre statua dello scultore greco per la quale Alberto Berardi d’intesa con l’avvocato Tullio Tonnini, riuscì a portare in un tribunale italiano il Paul Getty Museum di Malibù in California. 

Dotato di una forte vis polemica, corsivista implacabile di vizi e virtù del nostro vivere comune per anni sul Resto del Carlino e sul Messaggero, trascinatore entusiasta in ogni sua impresa, Alberto Berardi ha sempre anteposto a tutto il bene comune e in particolare quello della sua amata Fano. Lascia decine e decine di libri, pubblicazioni, ricerche, studi, articoli su una infinità di argomenti di politica, sociologia, storia, letteratura, arte, cinema, poesia e folclore fanese. Alla moglie Luciana e ai suoi famigliari le condoglianze della redazione di Fano TV.

(RIPRODUZIONE VIETATA)

Rispondi