Coronavirus, governo impugna la chiusura delle scuole nelle Marche: “Ceriscioli si sfila da accordo”

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Franceco Boccia, ministro per gli affari regionali, al termine del tavolo Governo-Regioni che si è svolto presso la sede della Protezione civile, Roma 25 febbraio 2020. ANSA/FABIO FRUSTACI

MARCHE – Il governo ha deciso di impugnare l’ordinanza della Regione Marche che dispone la chiusura delle scuole fino al 4 marzo in conseguenza dell’emergenza Coronavirus. La decisione, a quanto si apprende, sarebbe stata assunta in Consiglio dei ministri.

“Con la sua decisione unilaterale di firmare un’ordinanza per la chiusura di tutte le scuole e Università della Regione Marche, il Governatore Luca Ceriscioli si sfila dall’accordo che era stato raggiunto solo poche ore prima nel corso dell’incontro tra governo e Regioni tenutosi alla Protezione Civile e viene meno all’impegno preso con tutti gli altri Governatori che invece si stanno attenendo alle disposizioni concordate”.Lo affermano il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, dell’Istruzione Lucia Azzolina e dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, in una nota congiunta.

Boccia, grazie a Regioni per lavoro condiviso: “Ringrazio le Regioni per il lavoro di coordinamento continuo con il governo per affrontare l’emergenza del coronavirus. Da domani via libera alle ordinanze per i territori ‘no cluster’ secondo il modello condiviso tra governo e Conferenza delle Regioni”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, a margine del Cdm. (Ansa)

 

 

 

Foto Ansa

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