“Le dichiarazioni dell’assessore Mattia Galeazzi e della presidente della Commissione Attività Economiche Evelina Anniballi, pubblicate sulla stampa in risposta alle legittime preoccupazioni espresse dai commercianti di piazza Lazzarini, rappresentano l’ennesima dimostrazione di un’Amministrazione che fatica ad assumersi le proprie responsabilità”. Lo dichiarano in una nota i consiglieri comunali Lanzi e Marchionni (Pesaro Svolta), Redaelli, Boresta, Canciani, Corsini e Malandrino (Fratelli d’Italia), Andreolli (Lega), Marinucci, Dallasta e Bartolomei (Forza Italia).
“I commercianti denunciano una situazione sotto gli occhi di tutti con intere aree del centro storico, durante il giovedì sera, rimangono praticamente deserte, con molti esercizi costretti a tenere abbassate le serrande perché aprire non è più economicamente sostenibile. Di fronte a questo grido d’allarme, la risposta dell’Amministrazione è che i commercianti avrebbero dovuto fare più reteUna lettura semplicistica che ribalta il problema. Se un’intera zona del centro storico soffre, non è perché gli esercenti non collaborano tra loro, ma perché manca una vera strategia di valorizzazione dell’intero tessuto commerciale. Se gli eventi vengono concentrati sempre nelle stesse aree, mentre piazza Lazzarini, via Curiel, Galleria Roma e altre vie restano ai margini dei percorsi cittadini, cosa devono fare gli altri commercianti? È compito del Comune programmare, coordinare e distribuire le iniziative affinché diventino un’opportunità per tutto il centro storico, non soltanto per alcune piazze. Gli esercenti chiedono semplicemente di non essere considerati commercianti di serie B”.
“Ma questa vicenda pone anche una questione politica interna alla maggioranza. Da mesi assistiamo a una situazione singolare visto che su un dossier delicato come quello del commercio, accanto all’assessore Galeazzi compare ormai sistematicamente la presidente della Commissione Attività Economiche, Evelina Anniballi, alla quale la stessa stampa attribuisce il compito di “tenere le fila con i singoli esercenti” e di indicare le linee di intervento dell’Amministrazione. Un vero e proprio commissariamento dell’assessore a cinque stelle che solleva dubbi su chi realmente tenga le redini delle politiche commerciali del Comune di Pesaro? L’assessore Mattia Galeazzi, titolare della delega, oppure altri esponenti della maggioranza? Ogni assessore riceve dal sindaco una delega precisa ed è chiamato a rispondere politicamente delle proprie scelte. Se questa responsabilità viene progressivamente condivisa, affiancata o addirittura sostituita da una consigliera comunale, si crea inevitabilmente confusione nei rapporti istituzionali e si indebolisce il ruolo stesso dell’assessorato”.
“Per quale motivo una presidente di commissione viene ormai indicata pubblicamente come la figura che mantiene i rapporti con gli esercenti? Qual è il suo mandato politico? E’ stato il Sindaco a commissariare l’assessore con una consigliara della sua lista civica? I commercianti hanno bisogno di interlocutori pienamente responsabili delle decisioni assunte e non possono trovarsi di fronte a una catena decisionale poco chiara, nella quale non si comprende chi assuma realmente gli indirizzi politici. Le difficoltà del commercio non si risolvono scaricando le colpe sugli esercenti, ma con una visione, una programmazione e una guida politica chiara che oggi, purtroppo, mancano totalmente”.
















