Caso Pongo, Mascarin (In Comune): “Un grande grazie ai volontari Melampo”

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FANO – “In questi ultimi giorni abbiamo letto e ascoltato tanti commenti su ciò che è accaduto al cane Pongo, per la maggior parte di sostegno ai volontari dell’associazione Melampo che si è trovata a gestire una situazione folle, impensabile e soprattutto imprevedibile. Tra i commenti purtroppo, soprattutto da parte di chi Melampo non la conosce, è serpeggiata però l’idea che ci fosse una qualche responsabilità dell’associazione nell’aver concesso l’adozione di Pongo a una persona che si è rivelata molto più che inaffidabilie”.

“Tuttavia chi conosce Melampo sa con quale attenzione, cura, responsabilità, competenza, professionalità e dedizione i volontari si occupano degli animali che hanno la fortuna di entrare nel loro programma di protezione. Sono animali abbandonati, rinunciati, spesso con traumi o malattie severi o cuccioli piccolissimi da allattare, sverminare, spulciare, medicare”.

“Da tanti anni ormai Melampo rappresenta – a Fano e non solo – una certezza e un valore riconosciuto, a livello nazionale oltre che cittadino, ma tutto ciò ha un costo altissimo per volontari in termini economici, di impegno e soprattutto emozionale: questo è l’onere più pesante che i volontari sopportano quando cercano di strappare alla morte lattanti abbandonati, spesso già attaccati dalle larve, quando infliggono dolore durante le medicazioni agli animali con ferite e piaghe, quando cercano di consolare e restituire fiducia a quelli abbandonati, rinunciati o ai quali sono state inflitte sofferenze”.

“E una volta recuperati alla vita grazie a una parte della propria, i volontari di Melampo si trovano davanti al gesto più generoso: cedere le loro creature a persone che se ne prendano cura adeguatamente e per sempre. E’ un lavoro difficilissimo, che richiede disponibilità, buon senso, esperienza e competenza non solo per quanto riguarda gli animali, ma anche e soprattutto le persone. Sono aspetti tanto importanti quanto delicati”.

“Per quanto possano essere attenti, scrupolosi al punto di essere talvolta tacciati di maniacalità, i volontari sanno di non poter ipotecare il futuro delle persone, per cui accompagnano gli adottanti per mesi, chiedono foto e feedback e sono sempre pronti a fornire aiuto e consigli. Le creature date in adozione da Melampo sono centinaia, tutte recuperate e diventate parte della vita dei volontari; certamente non è possibile continuare a controllarli tutti con la stessa assiduità, ma basta un sospetto, una telefonata non convincente o la segnalazione di vicini che non vedono più un cane in passeggiata e la “macchina” si attiva tempestivamente grazie anche agli interventi delle Guardie Zoofile, anch’esse volontarie. Questo non ha potuto evitare a Pongo le ingiustizie e le sofferenze che ha subito, ma ha potuto fare la differenza tra vita e la morte. Per questo, ancora una volta, un grande grazie alle volontarie e ai volontari Melampo”.

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