“Carnevale di Fano, non bastano gli annunci, servono chiarezza sui conti e un progetto vero per il futuro”

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Carnevale di Fano 2026 - Foto di Stefano Bargnesi

I consiglieri comunali Cristian Fanesi e Dimitri Tinti del Gruppo Misto e Ippolita Bonci Del Bene di Fano Cresce hanno presentato un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere piena chiarezza sulla crisi dell’Ente Carnevalesca e sul futuro del Carnevale di Fano.

L’iniziativa nasce dalle criticità emerse negli ultimi mesi: le numerose dimissioni all’interno degli organi dell’Ente, la difficoltà di garantire stabilità al direttivo e una crescente incertezza organizzativa. Elementi che, per la loro portata, non possono più essere considerati semplici problemi interni all’associazione, ma chiamano direttamente in causa l’interesse pubblico della città e il ruolo dell’Amministrazione comunale.

Il Carnevale di Fano non è infatti una manifestazione qualunque: è uno dei principali patrimoni identitari, culturali e turistici della città, costruito nel tempo grazie al lavoro dei carristi, del volontariato, delle associazioni, degli operatori economici e di generazioni di cittadini.

Proprio per questo — secondo i consiglieri — la sua gestione non può essere affrontata con interventi emergenziali, soluzioni improvvisate o scelte calate dall’alto, ma deve essere ricondotta a un percorso chiaro, trasparente e condiviso.

Particolare preoccupazione riguarda la situazione economico-finanziaria dell’Ente Carnevalesca. La mancata chiusura del bilancio 2025, l’eventuale presenza di debiti o passività e i possibili rapporti ancora aperti con fornitori, carristi, collaboratori e altri soggetti coinvolti richiedono risposte puntuali, documentate e verificabili. Se esistono debiti, è necessario sapere a quanto ammontano, chi ne risponde e se il Comune intenda intervenire, direttamente o indirettamente, con risorse pubbliche.

Con l’interrogazione si chiede inoltre al Sindaco di chiarire quale modello gestionale il Comune intenda adottare per il Carnevale di Fano a partire dall’edizione 2027: gestione diretta, convenzione con l’Ente Carnevalesca, fondazione, affidamento a soggetti esterni o altra forma organizzativa. Una scelta di questa importanza non può restare sospesa tra dichiarazioni alla stampa e ipotesi informali, ma deve passare da atti chiari, responsabilità definite e confronto istituzionale.

Altro punto centrale riguarda eventuali figure chiave chiamate a seguire la nuova fase del Carnevale, come direttori artistici, coordinatori organizzativi, consulenti o altri soggetti coinvolti. I consiglieri chiedono di sapere se siano già stati individuati, anche informalmente, con quali criteri, con quali procedure, con quali costi e attraverso quali atti dei dirigenti competenti, per evitare incarichi discrezionali o scelte politicamente orientate.

Per questo viene sollecitata la presentazione in Consiglio comunale, prima di decisioni definitive, di una relazione completa sullo stato dell’Ente Carnevalesca e sul futuro del Carnevale di Fano: dati economici, criticità, ipotesi di riorganizzazione, tempi, responsabilità, modalità di coinvolgimento della città e visione culturale, turistica ed economica del rilancio.

“Il Carnevale deve tornare a essere un grande progetto cittadino — dichiarano Fanesi, Tinti e Bonci Del Bene — fondato su trasparenza, qualità e partecipazione. Non basta dire che il Comune farà la sua parte: bisogna spiegare come, con quali risorse, con quali regole e con quale idea di futuro. Prima si faccia piena luce sul presente, poi si costruisca seriamente il rilancio di una manifestazione che appartiene alla città, non a una parte politica.”

 

Da Cristian Fanesi e Dimitri Tinti del Gruppo Misto 

Ippolita Bonci Del Bene di Fano Cresce

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