VALLEFOGLIA – Questa mattina l’Assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, insieme al Direttore Generale dell’AST Pu, Alberto Carelli, ha effettuato una serie di sopralluoghi per verificare lo stato di avanzamento dei servizi e delle strutture sanitarie di prossimità, facendo tappa prima alla Casa di Comunità di Vallefoglia e, successivamente, a Mombaroccio.
Il percorso è iniziato a Vallefoglia, punto di riferimento per un bacino di cinquantamila abitanti. La Casa di Comunità ha beneficiato di importanti investimenti legati ai fondi PNRR, con una spesa di 150 mila euro impiegati per l’acquisto di tecnologie diagnostiche, tra cui un nuovo ecografo, un nasofaringoscopio con fonte led portatile , un polisonnigrafo, un elettrocardiogramma, un registratore holter ECG, un registratore holter pressorio, un defibrillatore, uno spirometro. E’ stato attivato inoltre, dal 22 giugno, l’ambulatorio medico dei bisogni differibili, con apertura dalle 8 alle 12 (per codici bianchi e verdi ad accesso diretto del cittadino), oltre che potenziata l’attività ambulatoriale specialistica.
“Quello di Vallefoglia è un bell’esempio di Casa di Comunità e di efficientamento dei servizi” – ha dichiarato l’Assessore regionale Paolo Calcinaro. “Qui siamo decisamente avanti e la programmazione regionale deve prendere come modello di riferimento quelle realtà dove le cose funzionano, replicandone l’efficacia sul resto del territorio”.
La mattinata è proseguita a Mombaroccio con una visita alle tre realtà assistenziali del territorio: la RSA “Briciotti”, la Residenza Protetta (RP) e il nuovo Ospedale di Comunità. Le tre strutture mettono a disposizione della collettività un totale di 95 posti letto, andando a costituire una rete territoriale solida, capace di rispondere ai bisogni di un bacino d’utenza particolarmente ampio e fragile.
Il Direttore Generale dell’AST Pu, Alberto Carelli, conclude: “L’integrazione i servizi di prossimità, come quella che stiamo potenziando a Vallefoglia, e le strutture residenziali e di cure intermedie visitate a Mombaroccio rappresenta il vero futuro della nostra sanità. I posti letto attivi qui a Mombaroccio dimostrano come la sinergia tra RSA, RP e Ospedale di Comunità sia una risposta concreta alla deospedalizzazione e alla presa in carico globale del paziente, utile soprattutto per alleggerire i pronto soccorsi. Il nostro impegno, supportato costantemente dalla Regione, è continuare a investire sia in termini di personale sia di tecnologie PNRR per rendere queste strutture sempre più vicine e accessibili alle famiglie del nostro territorio”.













