ASET, Tinti: «Utili per migliorare i servizi, sorprende la sintonia tra chi governa e parte dell’opposizione»

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FANO – «Il bilancio 2025 di ASET certifica un’azienda in salute, merito di chi l’ha gestita, non solo negli ultimi anni. Proprio per questo l’utile straordinario realizzato nel 2025 dovrebbe essere utilizzato per rafforzarla ulteriormente e migliorare i servizi, non per fare cassa nel bilancio comunale.»

Lo dichiara il consigliere comunale Dimitri Tinti (gruppo misto), intervenuto nel dibattito sulla delibera che autorizza il Sindaco ad approvare in Assemblea il bilancio ASET e la distribuzione dei dividendi.

«Sia chiaro: non metto in discussione i dividendi ordinari destinati al Comune, già previsti nel bilancio di previsione per 1,3 milioni di euro, fondamentali per sostenere ad esempio servizi sociali ed educativi. La questione riguarda i 2 milioni aggiuntivi che, grazie all’ottimo risultato di ASET, il socio dominante (il Comune di Fano) chiede di incamerare nel bilancio comunale anziché valutarne il reinvestimento nell’azienda.»

«Qual è l’idea di azienda pubblica? Una società che produce utili per coprire le varie esigenze del bilancio comunale oppure uno strumento industriale che reinveste le risorse per migliorare i servizi e creare, nel tempo, le condizioni per contenere i costi e ridurre le tariffe? Sono 2 visioni profondamente diverse!»

«Eppure, nel luglio 2024 il sindaco Serfilippi appena insediato dichiarava: “ASET non sarà più un bancomat, le scelte sul suo futuro saranno condivise con la città. Pretendo una gestione manageriale sostenuta da un piano aziendale che guardi lontano e che comprenda la calmierazione, se non addirittura un ribasso, delle tariffe”. Dopo 2 anni, invece, la scelta davanti a un utile straordinario è quella di trasferire 2 milioni aggiuntivi al bilancio comunale. Forse perché deve accontentare qualche assessore esuberante? È difficile cogliere la coerenza tra quelle parole e questa decisione.»

«In passato d’altronde anche altri esponenti politici, dall’opposizione e dalla maggioranza, lanciavano strali contro l’amministrazione comunale accusandola di “usare ASET come bancomat” rinviando le scelte strategiche. Poi nell’alternanza quelle accuse sfumano e le scelte si giustificano: è il gioco del populismo che non ho mai praticato.»

«Sorprende che, su una scelta che fino a ieri sarebbe stata aspramente criticata, oggi prevalga invece un atteggiamento indulgente anche da parte dell’opposizione, ad esempio dalla Vice Presidente Cucchiarini, più interessata a indicare alla Giunta come utilizzare i 2 milioni che a chiedersi se fosse giusto toglierli ad ASET. Una singolare sintonia o gioco di sponda che rende più sfumato il confine tra chi governa e chi dovrebbe controllare.»

«Le aziende pubbliche dovrebbero essere giudicate, oltre che per i dividendi che distribuiscono ai soci, per il valore che restituiscono ogni giorno ai cittadini con una gestione capace di guardare al futuro. All’Assemblea dei soci pongo una domanda semplice ma decisiva: in vista delle scelte future ASET sarà più forte se, invece di reinvestirli, quei 2 milioni si spendono altrove?»

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