Patrucci (Base Popolare): “Patto per la sicurezza urbana, esclusi 48 comuni della provincia di Pesaro-Urbino”

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Apprendiamo dalla stampa di un’iniziativa di grande importanza: combattere concretamente i problemi della microcriminalità e della cosiddetta mala movida. Si chiama “Patto per la sicurezza urbana” e alcuni esponenti regionali in questi giorni hanno evidenziato l’importanza dei finanziamenti per il potenziamento delle Polizie Locali, servizi serali e notturni ed altro. Sono servizi dedicati esclusivamente alle città di Pesaro e Fano o meglio, a quanto si legge dalla stampa, ai due Comuni di Pesaro e Fano, come se la sicurezza avesse dei confini ben delimitati. Come Sindaco non di Pesaro e non di Fano e come Segretario Regionale di Base Popolare non posso tacere. Quanto emerge risponde più ad esigenze di “effetto notizia“.

Gli altri 48 Comuni della Provincia, non invitati al tavolo di confronto, non credo conoscano il protocollo d’intesa per la “sicurezza urbana” appena sottoscritto ed in ottica di percorsi di rete e strategie territoriali mi sarei aspettato un tavolo quantomeno provinciale anche perché, essendo finanziamenti regionali, tutti i cittadini dovrebbero costituzionalmente avere gli stessi diritti dei 2 comuni che si affacciano sulle sponde dei fiumi Metauro e Foglia.

La preoccupazione del primo entroterra e non solo, è che la microcriminalità, combattuta nelle due macro città, possa trovare più tranquillo rifugio e base operativa nei micro borghi situati alle loro periferie senza essere “disturbata” da videosorveglianza, sistemi tecnologici vari e soprattutto con numeri di donne e uomini di polizia locale già sotto organico.

Riteniamo sia di fondamentale importanza condividere determinati percorsi e rendere partecipe tutto il territorio affinchè il problema sicurezza sia affrontato in un contesto che va al di fuori dei confini amministrativi dei singoli comuni.

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