MARCHE – CNA Agroalimentare Marche esprime apprezzamento per l’avvio delle procedure da parte della Regione Marche per la liquidazione degli anticipi relativi alla campagna 2026 dell’intervento SRA29 dedicato all’adozione e al mantenimento dei metodi di produzione biologica. La misura consentirà l’erogazione di oltre 12,7 milioni di euro a favore di 2.687 aziende agricole marchigiane, fornendo un sostegno importante a un comparto che rappresenta uno degli elementi distintivi dell’agricoltura regionale e della qualità agroalimentare marchigiana.
“Parliamo di risorse fondamentali per garantire liquidità alle imprese e consentire loro di programmare investimenti e attività produttive con maggiore serenità – afferma Francesca Petrini, imprenditrice olivicola marchigiana e presidente nazionale di CNA Agroalimentare – l’agricoltura biologica richiede impegno, competenze e costanti investimenti. Per questo la tempestività nei pagamenti rappresenta un fattore decisivo per la competitività delle aziende e per il consolidamento di modelli produttivi sostenibili”. Secondo CNA Agroalimentare il provvedimento conferma l’importanza delle politiche regionali orientate a valorizzare le produzioni di qualità e a sostenere le imprese che hanno scelto di investire nella transizione ecologica e nella tutela dell’ambiente.
“Le aziende biologiche non producono soltanto valore economico – prosegue Petrini – contribuiscono alla salvaguardia del territorio, alla biodiversità, alla qualità delle produzioni e alla crescente richiesta dei consumatori di prodotti sostenibili e tracciabili. È quindi positivo che la Regione continui a riconoscere il ruolo strategico di questo settore attraverso strumenti di sostegno efficaci e risorse concrete”. CNA Agroalimentare Marche valuta positivamente anche il lavoro di coordinamento svolto tra Regione Marche, AGEA, Centri di Assistenza Agricola e strutture tecniche coinvolte nell’istruttoria delle pratiche, con l’obiettivo di rendere sempre più rapidi ed efficienti i pagamenti alle imprese.
“L’auspicio – aggiunge la presidente regionale CNA Agroalimentare Anna Fenucci – è che si possa proseguire su questa strada, completando rapidamente anche le posizioni ancora in fase di verifica e garantendo la piena operatività delle misure previste dal CSR Marche 2023-2027″, conclude Petrini. “Le imprese hanno bisogno di certezze e di strumenti che accompagnino concretamente i loro percorsi di sviluppo e innovazione”.
CNA Agroalimentare Marche ribadisce infine il proprio sostegno a tutte le iniziative capaci di rafforzare il biologico marchigiano, un settore che rappresenta un patrimonio economico, ambientale e identitario per l’intera regione.



