Urbino e Pesaro, ritardi negli abbonamenti universitari: Vitri chiede interventi urgenti e rimborsi

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Micaela Vitri, Consigliera Regionale PD - Foto di occhioallanotizia.it

URBINO – “È inaccettabile che, a lezioni iniziate, gli studenti universitari debbano pagare il prezzo dei ritardi e delle inefficienze nella gestione degli abbonamenti al trasporto pubblico. A farne le spese sono soprattutto le famiglie, costrette a sostenere costi elevati per consentire ai propri figli di raggiungere le sedi universitarie”. A segnalarlo è Micaela Vitri, consigliera regionale, che torna sul tema della mobilità studentesca e del diritto allo studio.

“Proprio oggi – riferisce Vitri – diversi genitori mi hanno raccontato di aver contattato Adriabus per informazioni ricevendo però una risposta imbarazzante: gli abbonamenti agevolati per gli studenti non sono ancora disponibili e, nel frattempo, le famiglie devono acquistare i biglietti ordinari. Per una tratta tra Urbino e Pesaro, il costo può arrivare a circa 7 euro a viaggio: una spesa quotidiana piuttosto pesante per chi deve frequentare le lezioni ogni giorno. Non capiamo il motivo di questo ritardo e non è giusto che le famiglie paghino le spese di inefficienza o superficialità”.

“Come ho evidenziato pochi giorni fa – aggiunge la consigliera – durante la discussione in Aula sul Piano regionale per il diritto allo studio universitario 2026-2029, il costo dei trasporti rappresenta una criticità che la Regione non può ignorare. Ora si aggiungono pure i costi dei ritardi nel rinnovo della convenzione tra Adriabus e Università per i pass universitari, perché gli abbonamenti agevolati non sono ancora disponibili, ma gli studenti devono comunque spostarsi e le famiglie sostenere spese molto più elevate. Non è accettabile che una famiglia debba spendere decine di euro ogni settimana per compensare l’assenza di un abbonamento che dovrebbe essere già disponibile”.

“La criticità – evidenzia Vitri – riguarda anche gli universitari residenti a Urbino e immatricolati all’Università Politecnica delle Marche di Ancona, che frequentano le lezioni nella sede distaccata di Pesaro, come nel caso del corso di Infermieristica. Anche questi ragazzi devono affrontare spostamenti quotidiani e sostenere i relativi costi. Le agevolazioni per la mobilità studentesca devono tenere conto delle esigenze di tutti gli universitari pendolari, senza disparità legate all’ateneo di appartenenza o alla sede in cui si svolgono le lezioni. Personalmente ho votato contro il Piano regionale per il diritto allo studio, perché ritengo necessarie risposte più incisive su risorse, alloggi e trasporti”.

Vitri chiede quindi alla Giunta regionale di intervenire con urgenza, coinvolgendo Adriabus, le università e gli enti locali: “Occorre sbloccare il rilascio degli abbonamenti agevolati, chiarire le modalità di rimborso o compensazione per le spese sostenute dagli studenti durante il periodo di ritardo e affrontare il problema dei costi del servizio”.

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