Urbino, 22 settembre 2026 – Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha inaugurato a Urbino il nuovo studentato Montefeltro, che mette a disposizione 105 nuovi posti letto per studentesse e studenti universitari. L’intervento rientra nell’ambito del Piano Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca, finanziato con le risorse del PNRR, e fa parte degli interventi con cui il MUR ha raggiunto e superato il target PNRR dei 60 mila nuovi posti letto per studenti universitari. Sono, infatti, oltre 63.200 i posti complessivamente attivati dal Piano a livello nazionale.
Il nuovo studentato nasce dalla riqualificazione di una struttura alberghiera dismessa, oggi restituita alla città con una nuova funzione al servizio della comunità universitaria. La struttura dispone di 60 camere, di cui 15 singole e 45 doppie, per un totale di 105 posti letto. Di questi, 32, pari a oltre il 30%, saranno riservati a studentesse e studenti borsisti attraverso una convenzione con ERDIS Marche, mentre i restanti saranno messi a disposizione a tariffe calmierate, secondo le condizioni previste dalla misura MUR. Completano lo studentato spazi comuni, aule studio, lavanderia e palestra. “Urbino ha una storia speciale da raccontare quando si parla di università e di diritto allo studio. Sessant’anni fa, grazie al rettore Carlo Bo e all’architetto Giancarlo De Carlo, questa città comprese che costruire una grande università significava pensare anche ai luoghi in cui gli studenti avrebbero vissuto, studiato e costruito relazioni. I Collegi di Urbino – ha dichiarato il Ministro Anna Maria Bernini – sono ancora oggi una delle testimonianze più importanti di quella visione. È una lezione che conserva tutta la sua attualità: investire nell’università significa investire nella formazione e nella ricerca, ma anche creare le condizioni perché ogni studente possa davvero accedervi e viverle. È con questo obiettivo che abbiamo fatto dell’housing universitario una delle grandi sfide di questi anni, trasformando le risorse del PNRR in nuove opportunità per gli studenti. E oggi, proprio qui a Urbino, quella storia continua anche grazie a chi ha creduto in questo progetto. Penso ad Andrea Sartini, uno dei titolari dell’impresa familiare che ha realizzato lo studentato e, soprattutto, la persona che per prima ha creduto nella possibilità di trasformare questa struttura in una casa per gli studenti. Andrea ha immaginato e fortemente voluto questo progetto, ma purtroppo non è qui oggi a vederlo realizzato. A Matilde e Alessio, che sono qui con noi, ai suoi fratelli e a tutta la sua famiglia voglio rivolgere un pensiero particolare. Questo luogo porterà anche il segno di Andrea, della sua determinazione e della sua scelta di guardare al futuro”.
Al taglio del nastro, insieme al Ministro Bernini, hanno partecipato il Commissario straordinario per l’housing universitario, Manuela Manenti, il Vice Presidente della Giunta regionale delle Marche, Enrico Rossi, il Sindaco di Urbino, Maurizio Gambini, la Presidente di ERDIS Marche, Agnese Sacchi e il Presidente del Consiglio degli studenti dell’Università di Urbino Carlo Bo, Manuele Uscov. Dichiarazione del Vice Presidente della Giunta regionale delle Marche Enrico Rossi: “È grazie alla modalità integrata scelta dal Governo tra pubblico e privato – ha dichiarato Enrico Rossi, Vicepresidente della Regione Marche – che possiamo guardare con rinnovato ottimismo e concretezza alla garanzia di continuità del diritto allo studio. È una modalità per traguardare risultati ambiziosi in tempi brevi. Evidenzio anche che il recupero del costruito risponde perfettamente alla
visione di pianificazione urbanistica della Regione che mira alla riqualificazione del costruito e di valorizzazione delle aree interne. Con il piano per l’housing universitario del Ministero dei 64 mila posti letto previsti e realizzati con fondi PNRR, nelle Marche sono 2.347, davanti alla Toscana e all’Umbria per quanto riguarda il centro Italia. Altri due inoltre sono i dati rilevanti che rappresentano un primato in Italia per le Marche: l’82% dei borsisti nelle Marche – ha proseguito Enrico Rossi – sono studenti fuori sede, dei quali il 47% ha un posto letto garantito. Questo significa per le città universitarie marchigiane attuare azioni strategiche di attrattività, ma dover anche lavorare sulla necessità di trattenere questi studenti nelle Marche con adeguate opportunità di placement, affinché possano restituire al territorio forza competitiva. Gli spazi inaugurati oggi, infatti, non rappresentano soltanto una stanza, ma il rafforzamento del diritto di accesso alla formazione universitaria e alla ricerca. Ed è dunque in tal senso che questi interventi devono essere anche un investimento per il nostro tessuto economico e un traguardo per costruire il futuro delle comunità delle Marche”
“È una giornata importante per la nostra città” ha detto il Sindaco di Urbino, Maurizio Gambini. “Grazie alla Regione Marche, a ERDIS e ai privati Urbino continua a rafforzare i servizi dedicati agli studenti e la sua vocazione di città universitaria. Quello completato è un intervento significativo. Si rigenera un immobile che era inutilizzato da 40 anni, restituendogli una nuova destinazione senza consumare nuovo suolo. Va ricordato anche che i precedenti proprietari dell’ex Albergo Montefeltro avevano chiesto una nuova destinazione. Le passate Amministrazioni non avevano però dato una risposta positiva. Gli alloggi che vengono inaugurati non sono soltanto luoghi in cui abitare. Sono anche spazi di incontro, socializzazione e condivisione. È attraverso queste relazioni, fra studenti e, in questo caso, anche con i residenti del quartiere di Piansevero, che l’esperienza di studio diventa un’occasione di crescita e di arricchimento personale. La qualità dei servizi, un ambiente positivo di convivenza tra studenti e un dialogo molto diretto tra studenti e docenti – come già avviene – sono elementi che fanno la differenza. Sono aspetti – ha concluso il Sindaco – sui quali dobbiamo continuare a investire. Rendere Urbino sempre più attrattiva significa offrire non solo una formazione di qualità, ma anche un’esperienza di vita capace di lasciare un segno”.
“Se uno studentato è il modo di concretizzare una visione sul futuro – ha dichiarato Stefano Sartini, della Costruzioni Edili Sartini S.n.c. – questa struttura per me, per noi, lo è ancor di più. Mio fratello, quando abbiamo deciso di investire qui tempo, energie, risorse, sapeva che molto probabilmente non avrebbe visto posare l’ultimo mattone, non avrebbe visto studenti e studentesse entrare da quella porta per intraprendere un nuovo percorso. Eppure, ha saputo guardare oltre sé stesso. Al di là dell’opera, che è certamente importante, ci resta dunque nel cuore qualcosa di ancora più prezioso, da conservare e da tenere sempre presente. La lezione vera di mio fratello: ciò che facciamo non inizia semplicemente da noi e non finisce con noi. Il senso del dovere, ma anche il piacere e la consapevolezza che abbiamo nel costruire qualcosa di buono, devono contenere gli altri all’orizzonte. Il Montefeltro sintetizza questa grande eredità che ci è stata lasciata”.
“Questo intervento, reso possibile grazie ai fondi del PNRR e alla virtuosa collaborazione fra il privato e le istituzioni – ha affermato la Presidente di ERDIS Marche, Agnese Sacchi – rappresenta un’ulteriore risposta concreta al fabbisogno abitativo degli studenti universitari. Ampliare l’offerta di posti letto è una priorità, qui a Urbino, dove il numero degli studenti fuori sede è particolarmente alto, come nel resto del territorio regionale. Per questo, oltre agli interventi realizzati con il DM 481 del 2024, stiamo direttamente attuando un ampio piano per l’housing universitario che prevede un investimento complessivo di circa 64 milioni di euro. Restando alla città di Urbino e allo studentato Montefeltro, questo ci permette di aumentare il numero di posti letto per i ragazzi capaci e
meritevoli ma privi di mezzi economici e, in tal misura, di garantire e potenziare il diritto allo studio e l’accesso alla formazione universitaria. L’obiettivo è quello di fornire servizi adeguati e necessari per mettere studenti e studentesse nella condizione di affrontare serenamente il percorso di studi scelto – ha concluso Agnese Sacchi – e, al contempo, di rafforzare la capacità attrattiva dei quattro Atenei e del sistema AFAM nella nostra regione, con la consapevolezza che l’istruzione superiore e la formazione universitaria sono garanzia e volano di sviluppo e crescita sociale ed economica”.















