Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha inaugurato a Urbino il nuovo studentato Montefeltro, che mette a disposizione 105 nuovi posti letto per studentesse e studenti universitari.
L’intervento rientra nell’ambito del Piano Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca,
finanziato con le risorse del PNRR, e fa parte degli interventi con cui il MUR ha raggiunto e superato
il target PNRR dei 60 mila nuovi posti letto per studenti universitari. Sono, infatti, oltre 63.200 i posti
complessivamente attivati dal Piano a livello nazionale. Il nuovo studentato nasce dalla riqualificazione di una struttura alberghiera dismessa, oggi restituita alla città con una nuova funzione al servizio della comunità universitaria. La struttura dispone di 60. camere, di cui 15 singole e 45 doppie, per un totale di 105 posti letto. Di questi, 32, pari a oltre il. 30%, saranno riservati a studentesse e studenti borsisti attraverso una convenzione con ERDIS Marche, mentre i restanti saranno messi a disposizione a tariffe calmierate, secondo le condizioni previste dalla misura MUR. Completano lo studentato spazi comuni, aule studio, lavanderia e palestra.
“Urbino ha una storia speciale da raccontare quando si parla di università e di diritto allo studio. Sessant’anni fa, grazie al rettore Carlo Bo e all’architetto Giancarlo De Carlo, questa città comprese che costruire una grande università significava pensare anche ai luoghi in cui gli studenti avrebbero vissuto, studiato e costruito relazioni. I Collegi di Urbino – ha dichiarato il Ministro Anna Maria Bernini – sono ancora oggi una delle testimonianze più importanti di quella visione. È una lezione che conserva tutta la sua attualità: investire nell’università significa investire nella formazione e nella ricerca, ma anche creare le condizioni perché ogni studente possa davvero accedervi e viverle. È con questo obiettivo che abbiamo fatto dell’housing universitario una delle grandi sfide di questi anni, trasformando le risorse del PNRR in nuove opportunità per gli studenti. E oggi, proprio qui a Urbino, quella storia continua anche grazie a chi ha creduto in questo progetto. Penso ad Andrea Sartini, uno dei titolari dell’impresa familiare che ha realizzato lo studentato e, soprattutto, la persona che per prima ha creduto nella possibilità di trasformare questa struttura in una casa per gli studenti. Andrea ha immaginato e fortemente voluto questo progetto, ma purtroppo non è qui oggi a vederlo realizzato. A Matilde e Alessio, che sono qui con noi, ai suoi fratelli e a tutta la sua famiglia voglio rivolgere un pensiero particolare. Questo luogo porterà anche il segno di Andrea, della sua determinazione e della sua scelta di guardare al futuro”.















